Sicurezza
Asili, Iside dice no alla moratoria Genitori infuriati
Nato un comitato che promuove una raccolta di firme e annuncia la richiesta di un incontro con il prefetto
GROSSETO. Giornata decisiva quella di ieri per la protesta dei genitori contro la “stangata” degli asili nidi e materne comunali. In mattinata si è riunito il cda dell’istituzione Iside che ha respinto la proposta avanzata dai genitori stessi nell'incontro di una settimana fa con l’assessore Luca Ceccarelli. Un no che comunque qualcuno aveva messo nel conto e che ha convinto il comitato a convocare in tutta fretta nel tardo pomeriggio una riunione per decidere una strategia comune da seguire.
E così dal comitato spontaneo che finora usava prevalentemente la "piazza" di Facebook per confrontarsi e protestare ieri è nato un gruppo strutturato presieduto dall’avvocato grossetano Elena Bartalini.
Ma vediamo nel dettaglio cosa è emerso dal cda di Iside del mattino e le iniziative decise invece in tarda serata dal neonato "Comitato genitori Iside". «Abbiamo esaminato la fattibilità della proposta che una delegazione di genitori ci aveva avanzato – ha spiegato ieri al termine del cda l’assessore Ceccarelli – Loro chiedevano sostanzialmente una moratoria di un anno delle tariffe per i rinnovi (valida cioè per i bambini già iscritti agli anni precedenti e che devono essere confermati per l'anno educativo 2012/2013, ndc.). Accogliendo però questa richiesta si sarebbe creata un’illegittima discriminazione perché bambini di nuclei familiari con la stessa situazione di reddito per la stessa fascia di servizio avrebbero pagato tariffe diverse. Solo in virtù di questo abbiamo ritenuto che la proposta dei genitori non poteva essere accolta».
La “contromossa” delle mamme e dei papà che portano avanti la protesta non si è fatta attendere: in tarda serata si sono dati appuntamento in tanti al bar Nord Est per decidere il da farsi. All’interno del gruppo è stato individuato un comitato direttivo formato oltre che dalla presidente Elena Bartalini da Tiziana Frangini, Sara Santarelli, Federica Falconi, Rinaldo Carlicchi e Maria Grazia Temperani. A loro il compito di coordinare le prossime azioni. A partire da una raccolta firme, iniziata già ieri, da far circolare quanto più possibile e da presentare a tutti i gruppi consiliari in vista del primo consiglio comunale utile.
Il comitato si è inoltre impegnato a chiedere un incontro urgente con il prefetto di Grosseto Marco Valentini «per rappresentargli – spiega uno dei componenti, Rinaldo Carlicchi – il disagio che le famiglie affrontano a causa di aumenti fino al 300 per cento delle tariffe». Infine i genitori stanno valutando se affidarsi alla consulenza legale di un’associazione di consumatori per verificare la legittimità degli aumenti tariffari oggetto del contendere. In particolare i genitori rivendicano il fatto di aver firmato a gennaio una dichiarazione che secondo loro renderebbe ancor più iniqua la decisione di Iside e del Comune di modificare successivamente a quella data le tariffe. Nel passaggio contestato si legge in particolare che "ai sensi della delibera del cda 4/2011 la scelta del servizio e la correlata quota di compartecipazione non potranno essere modificate per l'intero anno scolastico 2012/2013". Ma i genitori hanno rilanciato anche la questione della tempistica e della modalità di comunicazione delle novità da parte di Iside.
«Il nostro obiettivo – precisa un’altra mamma - vuole essere anche quello di informare di questi aumenti chi non ne è ancora al corrente perché temiamo che tante famiglie ancora non sappiano nulla, visto che i bollettini arriveranno nell’ultima settimana di settembre. Le nuove tariffe al momento si possono conoscere solo se ci si collega al sito internet di Iside. Per questo, per sensibilizzare le famiglie che sono nella nostra stessa situazione e per allargare il fronte della protesta si può contattare il comitato scrivendo a comitatogenitoriISIDE@hotmail.it».
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