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Grosseto

Un gestore unico come a Lucca

Un gestore unico come a Lucca

È l’Opera delle Mura di Lucca il modello cui ispirarsi: parola di Massimo Felicioni, capogruppo della civica Grosseto oggi. Sì perché l’architetto, tra i sei che corsero nel 2011 per la carica di...

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È l’Opera delle Mura di Lucca il modello cui ispirarsi: parola di Massimo Felicioni, capogruppo della civica Grosseto oggi. Sì perché l’architetto, tra i sei che corsero nel 2011 per la carica di sindaco, ha la sua ricetta per far rinascere l’antico esagono mediceo. L’occasione per ribadire una posizione assodata nel tempo viene dopo il brutto episodio che ha visto finire all’ospedale un cinquantenne, brutalmente aggredito da tre balordi mentre portava a spasso il suo cane su uno dei bastioni. Felicioni precisa di non volersi buttare «Nella mischia populista del momento», ma snocciola meticolosamente il proprio pensiero: «Per il centro e per le Mura serve una scelta voluta. Una vera azione di recupero, gestione e rilancio che vada oltre gli insufficienti spot lanciati dall’amministrazione (come la pulizia dell’area del Cinghialino, l’istituzione del centro naturale e le telecamere) e che li comprenda». È dunque indispensabile – spiega - creare un soggetto unico, come a Lucca. Un qualcosa che «Sinergicamente con gli assessorati comunali e con alcune partecipate sia messo nelle condizioni di progettare e gestire il futuro delle Mura, occupandosi anche delle manifestazioni». E l’occasione per realizzare tutto questo, sempre secondo l’architetto, c’è ed «è offerta dall’annunciata riorganizzazione delle partecipate». L’esponente civico rispolvera poi un’idea mai sopita: il ripristino delle antiche cancellate. Il tutto dovrà essere accompagnato da precisi regolamenti su «verde urbano, piano del colore e del rumore e insegne». E per vigilare? «Insieme alla municipale - è l’idea di Felicioni - si potrebbero impiegare pensionati e anziani insieme ai componenti delle associazioni».

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