Finanza
Sesso low cost con donne orientali
Sequestrato un centro massaggi in città: da 30 a 100 € a prestazione, da 20 minuti ciascuna. Denunciate quattro cinesi
GROSSETO. Massaggi a due ma anche a quattro mani. «Tutto quello che vi serve è venire a trovarci. Al resto penseremo noi... massaggi, relax, personalizzazioni renderanno unica la vostra esperienza». Su un sito internet per annunci, la pubblicità del centro massaggi Da Ban in via Emilia 100 suonava così. Ma poi, dietro quella saracinesca spesso abbassata e oscurata dalle veneziane, le ragazze facevano bel altro che allungare i muscoli ai clienti o sciogliere le contratture dietro le spalle.
La squadra mobile della questura, coordinata da Armando Buccini, ha fatto scattare i sigilli a un’altra casa di appuntamenti gestita da cinesi. Agli agenti è bastato controllare l’annuncio presente sul sito per rendersi conto che in quel fondo affacciato sulla strada in via Emilia il relax offerto era ben diverso da quello procurato dai soli massaggi. «Da Ban, un nuovo centro relax orientale a Grosseto. Ragazze appena arrivate». Un messaggio chiaro, questo, per i frequentatori e i clienti di centri come quello sequestrato in via Emilia. Internet parlava chiaro, ma anche chi abita o chi gestisce negozi, bar e altre attività in via Emilia, qualcosa ha raccontato. Impossibile non notare quel via vai di maschi di tutte le età, molti però dai quarant’anni in su, entrare dentro a quel portone, chiudere la porta e uscire fuori, venti minuti dopo al massimo, con i capelli un po’ in disordine e la faccia un po’ rossa.
A confermare che in quel centro massaggi i clienti ricevevano tutt’altre attenzioni, sono stati loro stessi.
Gli uomini della mobile hannoa spettato che qualcuno di loro uscissero Da Ban per tirare fuori dalla tasca il tesserino identificativo e invitarli a seguirli in questura.
Una volta lì, i maschietti trovati in via Emilia non hanno nascosto nemmeno i dettagli più intimi: hanno confermato che da quelle donne cinesi non ci andavano per farsi massaggiare le spalle e distendere i muscoli, ma per ricevere prestazioni sessuali. Con prezzi che variavano da 30 euro fino a 100 e con la pubblicità che parlava chiaro e proponeva «massaggi a due e quattro mani». Un fascino tutto esotico, quello degli occhi a mandorla e dei capelli lisci come seta. Con le foto delle ragazze pubblicate su Internet che però non corrispondevano a quelle che bussavano la porta.
Quando gli uomini della mobile sono entrati dentro a quel centro massaggi hanno avuto la conferma di ciò che si aspettavano. Non c’erano lettini da fisioterapia o da ambulatorio medico, ma c’erano comodi letti matrimoniale separati gli uni dagli altri da alcuni divisori.
E poi c’erano tre donne, cinesi che dentro al centro per massaggi non facevano appunto le fisioterapiste.
Il centro era gestito da una donna cinese che incassava i soldi dei massaggi che venivano svolti da altre tre orientali. Lei ha 43 anni, ed è stata denunciata per sfruttamento della prostituzione.
Il centro Da Ban, che aveva anche l’insegna oscurata da un telo nero, è stato sequestrato, insieme all’incasso giornaliero: circa 365.
Le tre massaggiatrici, tutte cittadine cinesi di 40, 36 e 35 anni sono state denunciate per favoreggiamento. Ascoltate dalla polizia, le tre ragazze non hanno voluto raccontare cosa in realtà succedeva dentro quel centro del sesso aperto in città.
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