Proteste
«Missione compiuta, eccovi l’ancora»
Porto Ercole, ieri Gianfranco Fini ha recuperato il reperto scoperto sott’acqua e lo ha collocato nella piazza del paese
PORTO ERCOLE. L’àncora scoperta da Gianfranco Fini e dai sub dell’Argentario Divers è stata recuperata con successo, ieri mattina a Porto Ercole, dove il presidente della Camera si è tuffato per far riemergere l’antico reperto affiorato a Punta Avvoltore il 12 agosto scorso. Presidente e compagni d’avventura vi si erano imbattuti per caso nel corso di una delle amate immersioni a 40 metri di profondità: con lui c’erano la compagna Elisabetta Tulliani e i quattro superesperti sommozzatori dell’Argentario Divers, noto centro subacqueo portercolese che Fini frequenta da tempo. Subito dopo si era pensato al recupero, programmato per ieri e a cui il presidente ha voluto essere presente a tutti i costi; operazione a cui hanno partecipato ancora, oltre a Fini e alla compagna, i due sub del diving center Stefania Mensa e Simone Nicolini, ma anche Paolo Volpe della Soprintendenza per i beni culturali della Toscana, Enzo Bernardini (ispettore onorario della Soprintendenza archeologica Toscana) e l’Ots (operatore tecnico subacqueo) Pierpaolo Sabatini. La Guardia Costiera ha atteso in porto mentre il cantiere Sabatini ha messo a disposizione una gru per tirar su l’ancora. «Un’emozione incredibile - racconta la 36enne Stefania Mensa, notissima sul promontorio, accanto al compagno 34enne, anche per aver partecipato a straordinarie immersioni tra cui il recupero del Pegaso2 nel 2008 - Un evento bellissimo non solo perché era la prima volta per noi trovare un reperto, ma anche per l’eccezionalità della compagnia. Il presidente Fini ha partecipato con impegno all’imbracatura e al recupero dell’ancora, seguendo le operazioni passo dopo passo. L’ormeggio è stato agganciato a palloni pieni d’aria di 200 chili di peso l’uno, che l’hanno portato a galla». Alle 18,30 è seguita la cerimonia a Porto Ercole: l’ancora è stata sistemata in piazza Caravaggio davanti alla Guardia Costiera; presenti il sindaco Arturo Cerulli, il comandante della Capitaneria di Porto Giorgia Capozzella e della Guardia Costiera di Porto Ercole. Il rappresentante della sovrintendenza della Toscana, Paolo Volpi, ha spiegato che l’ancora ritrovata dal presidente della Camera non è mai stata censita, a differenza di un’altra immersa ad alcune decine di metri, già nota alla Sovrintendenza e segnalata dalle carte nautiche. L’immersione di Fini ha messo a tacere i dubbi sollevati dal quotidiano Libero sul ritrovamento compiuto: secondo il quotidiano il presidente della Camera aveva annunciato di aver scoperto un’ancora di cui, in realtà, già si sapeva l’esistenza. E Fini ieri ha risposto coi fatti, durante l’immersione. Prima è andato a cercare l’ancora già nota, facendola fotografare e sistemandovi accanto una copia di Libero. Poi è andato a recuperare quella da lui scoperta, fotografando anche quella per documentare la diversità. A Porto Ercole Fini ha detto di essere felice per aver dato un piccolo contributo all'arricchimento di Porto Ercole: «È la testimonianza di quanto sia ricco il nostro patrimonio storico e culturale, in gran parte da scoprire e valorizzare». Una spettacolare torta confezionata dalla “chef” Alessandra Purini, con l’immagine del presidente e quella del mare, ha infiocchettato il tutto.
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