Il Tirreno

Grosseto

Miracolo Imu: il buco in bilancio non c’è

di Sabino Zuppa
Miracolo Imu: il buco in bilancio non c’è

Orbetello, lo Stato viene incontro al Comune sulle stime di entrata. Risolto il problema del milione che mancava all’appello

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ORBETELLO. Lo Stato viene incontro agli enti locali e anche per Orbetello le prospettive, rispetto a quanto si paventava poco più di un mese fa, sembrano nettamente più rosee.

Ieri mattina, infatti, il sottosegretario all’interno Saverio Ruperto ha rilasciato una dichiarazione apparsa sia sul sito ufficiale del ministero dell’interno che sul quello del Sole 24 ore, in cui ha dichiarato che «per contribuire ad alleviare i problemi di liquidità dei Comuni e delle Regioni a statuto ordinario, già evidenziati dall’Anci, il dipartimento Affari Interni e Territoriali direzione centrale per la Finanza Locale, ha pagato ieri i contributi provenienti dal Fondo sperimentale di riequilibrio. In particolare - continua il sottosegretario - è stato erogato ai Comuni il 50% della terza e ultima rata del Fondo, provvedendo in tal modo ai relativi conguagli derivati dalle nuove stime del gettito dell’Imu».

Dunque a tutti gli effetti sembra siano stati riconosciuti gli errori di stima effettuati in prima stesura a maggio, quando per il Comune lagunare si era fatta una valutazione che parlava di 6.693.000 euro circa: tale valutazione era stata imposta al Comune, come in tutto il resto del paese, come punto di partenza per la stesura del bilancio di previsione e per la valutazione delle tariffe dell’Imu. Nel mese di luglio, poi, dopo il pagamento della prima rata avvenuto in giugno l’ammontare delle entrate si era attestato molto al di sotto delle previsioni del ministero delle Finanze, facendo temere per un buco di bilancio di circa un milione di euro: ma con l’ultima dichiarazione lo Stato accetta come valide le nuove stime fatte nel mese di agosto, in base alla quali il municipio orbetellano vede diminuire la previsione di incasso di circa 650 mila euro.

Per questo il differenziale tra stime ed entrate reali, pur non azzerandosi, si riduce notevolmente e dovrebbe attestarsi su una cifra intorno ai 300 mila euro: un sospiro di sollievo per l’amministrazione lagunare dopo la lunga diatriba politica messa in atto dall’opposizione non appena usciti i dati effettivi sul gettito della prima rata d’imposta.

Allo stato attuale dei fatti, se non interverranno altre problematiche legate alla spending review, la giunta dovrà deliberare solo qualche piccola variazione, rispetto ai dati preventivati a giugno in materia di bilancio e di tariffe, lasciando probabilmente quasi invariata anche l’aliquota Imu sulla prima casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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