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Grosseto

Le acque del depuratore contro la siccità

Le acque del depuratore contro la siccità

Consorzio di bonifica e Fiora firmano un protocollo con la Provincia: nasce un nuovo bacino idrico

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GROSSETO. La Provincia adotta misure straordinarie per contrastare la persistente siccità che sta provocando ingenti danni alle coltivazioni maremmane. L'Ente, su proposta del Consorzio di bonifica grossetana e con la collaborazione dell'Acquedotto del Fiora, ha deciso di riutilizzare le acque reflue purificate dall'impianto di depurazione della città.

La soluzione individuata dal Consorzio è quella di integrare le acque del canale irriguo del Consorzio stesso, provenienti dall'opera di presa della Steccaia, con quelle presenti nel fosso Razzo, a valle dello scarico del depuratore San Giovanni. Questa operazione permetterebbe la creazione di un bacino idrico di circa due milioni di metri cubi d'acqua che saranno ridistribuiti in tutto il territorio della provincia e destinati all'irrigazione dei campi agricoli.

«La siccità è un evento drammatico – commenta Fernando Pianigiani, assessore provinciale alle Infrastrutture - L'amministrazione, alle origini dell'allarme siccità, ha già emesso due ordinanze per utilizzare con criterio e parsimonia la poca acqua che abbiamo nel territorio. Dobbiamo ulteriormente diminuire il livello di dispersione dell'acqua e quindi è fondamentale unire le forze per contenere il problema. Proprio per questo abbiamo sostenuto la proposta del Consorzio di bonifica e lo abbiamo autorizzato a procedere con quest'intervento. Inoltre il nostro operato non si ferma qui: stiamo elaborando quattro progetti da presentare alla Regione Toscana. Proprio la Regione è molto attenta al problema e potrebbe addirittura finanziare, almeno in parte, i progetti e gli interventi futuri».

Anche da parte del Consorzio di bonifica Grossetana traspare la soddisfazione per la collaborazione avvenuta con Provincia ed Acquedotto del Fiora. «Dato il momento particolarmente difficile per quanto riguarda la siccità, siamo soddisfatti di aver trovato questa soluzione – spiega il presidente Fabio Bellacchi - Quanto ai progetti sollecitati dalla Regione, li presenteremo non appena saranno ultimati. Credo che intorno alla metà di settembre saranno pronti perché stiamo procedendo a tappe forzate vista la situazione d'emergenza».

Questa soluzione, inizialmente ideata per far fronte all'allarme siccità, potrebbe tuttavia diventare definitiva. «Il riuso delle acque è un obiettivo che dobbiamo ulteriormente implementare – dice Claudio Ceroni, presidente dell'Acquedotto del Fiora - Questo può essere considerato un fattore innovativo e alternativo nell'ambito di un uso più razionale della risorsa idrica. L'accordo raggiunto testimonia l'eccellente funzionamento dell'impianto di depurazione della città ed evidenzia l'impegno di Acquedotto del Fiora nello sviluppare le migliori tecnologie nella gestione del servizio idrico integrato».

Giulio Di Fabio

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