Il dolore
La ricucitura dentro Sel «Ma non c’era uno strappo»
GROSSETO. «Se mai ci fosse stato uno strappo, oggi sanciamo la ricucitura». Una mezza ammissione, da parte del segretario provinciale di Sel, Davide Buzzetti, per non negare l'evidenza di un momento...
GROSSETO. «Se mai ci fosse stato uno strappo, oggi sanciamo la ricucitura».
Una mezza ammissione, da parte del segretario provinciale di Sel, Davide Buzzetti, per non negare l'evidenza di un momento di confronto particolarmente teso, dentro il suo partito dove, nelle scorse settimane, si è arrivati anche a chiedere la sua testa, ma anche per affermare che l'unità sembra essere ritrovata, attorno a un nuovo percorso che sfocerà, entro fine settembre, in una conferenza organizzativa.
Sarà quello il momento finale di una serie di incontri nei circoli e con gli iscritti di Sinistra Ecologia e Libertà.
«Non concepiamo un partito monolitico – spiega Buzzetti – siamo un partito vivo, dove, a partire da una condivisione di valori, convivono sensibilità diverse, ma siamo un partito è unito». L'obiettivo che Sel si pone è di collocarsi in modo stabile nel centrosinistra, dopo la rottura dello scorso anno, in occasione del voto per il Comune di Grosseto.
Evidentemente non possono continuare a convivere senza problemi, a poche decine di metri di distanza, un'alleanza organica che va da Sel ad Api, passando per il Pd, come accade a Palazzo Aldobrandeschi, (dove Sel ha due consiglieri provinciali di maggioranza e esprime il vicepresidente della Provincia, Marco Sabatini), e una situazione come quella che si registra, invece, nel Comune di Grosseto, con Sel che è all'opposizione di un centrosinistra che abbraccia anche l'Udc.
«Oggi – dice Buzzetti – siamo di fronte a un centrosinistra che manifesta una forte apertura al centro, e su questo occorre confrontarci e dare risposte, perché non possiamo mettere la testa sotto al sabbia». Di qui un'apertura priva di pregiudizi, anche nei confronti dell'Udc.
«Più che arroccarsi sui confini delle alleanze – spiega Buzzetti – vorremmo andare a condividere programmi e contenuti, insomma, un progetto di città». Il faro è l'alleanza di Palazzo Aldobrandeschi, dove il rapporto con Api, partito centrista, sta dando buoni risultati.
Il limite che Sel pone è di non imbarcare chiunque, a prescindere. Insomma, Buzzetti dice no a operazioni come quelle che si paventano all'Argentario, con Fli.
Banco di prova non potrà che essere il Comune di Grosseto dove prove tecniche di dialogo sono in corso e si svilupperanno ulteriormente – dice Buzzetti – su questioni come il regolamento urbanistico. «vedremo se e come riusciremo a incidere».
Insomma, Sel lancia segnali, e toccherà al Pd, in particolare, decidere se accoglierli o meno. La partita è appena iniziata.
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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