La manifestazione
Il sindaco: «Non è emergenza» Ma spunta l’idea delle ronde
GROSSETO. «Grosseto non è estranea a fatti di criminalità, ma decisamente non vive un’emergenza sicurezza», spiega il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. L’uomo che guida la giunta del capoluogo...
GROSSETO. «Grosseto non è estranea a fatti di criminalità, ma decisamente non vive un’emergenza sicurezza», spiega il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. L’uomo che guida la giunta del capoluogo non ci sta a finire con il cerino in mano. Una precisazione avvalorata da dati ben precisi: la città maremmana è «l’unica realtà toscana, secondo i dati del ministero degli Interni elaborati da Il Sole 24 Ore e pubblicati proprio nei giorni scorsi, ad aver registrato un calo importante dei reati (-3,3 per cento)». Insomma, «dobbiamo garantire – prosegue il sindaco – una risposta ai cittadini con una presenza più forte, anche se discreta, di forze dell’ordine sul territorio. Ma non dobbiamo creare un clima d’emergenza». Negli ultimi anni, spiega ancora Bonifazi, sono stati diversi gli interventi avviati dall’amministrazione mirati a contrastare gli eventi criminali: dalla riqualificazione del Cassero sino all’installazione di molte postazioni di videosorveglianza dentro e sui limiti della cerchia muraria.
Sulle telecamere occorre aprire un discorso a parte, perché l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci, ha più volte preannunciato lo sbarco degli occhi elettronici anche sulle mura.
Intanto si moltiplicano le reazioni dei cittadini che, appresa la notizia del pestaggio, hanno dato vita a un acceso dibattito su Facebook. In una pagina emerge il disagio dei maremmani che paiono sentirsi più insicuri di qualche anno fa; se la prendono con i politici locali. Per quel che riguarda i tre aggressori volano parole pesanti. Qualcuno augura perfino loro una «morte lenta e dolorosa». Tra i politici è chiara la posizione di Luca Agresti, coordinatore provinciale del Pdl: «Occorre più videosorveglianza, illuminazione e presidio delle forze dell’ordine. Le mura devono essere rese vivibili da tutti. Ma attenzione, no a una giustizia fai da te».
Prende corpo, a Grosseto, l’ipotesi delle ronde: alcune decine di ragazzi si stanno organizzando per presidiare e controllare di notte l’antico esagono. Non c’è ancora un progetto preciso ma le idee corrono. E Fabrizio Rossi, consigliere del sempre Pdl: «Serve un’ordinanza del sindaco che vieti il vagabondaggio entro e fuori le mura. Le ronde? Se i cittadini dovessero continuare a sentirsi insicuri, a male estremi, estremi rimedi. Il primo cittadino dice che l’emergenza criminalità non esiste? Hanno bruciato Cavallo Natura e decine di ettari di pineta e non c’è alcuna emergenza? Chi è stato se non qualche criminale? Un benefattore?».
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