Proteste
Asili, protesta «2000 € in più per ogni figlio»
GROSSETO. «Nessuno di noi ha mai contestato l'utilità sociale del nuovo riassetto scolastico anche se non lo condividiamo. Contestiamo invece la tempistica di approvazione delle nuove tariffe che è...
GROSSETO. «Nessuno di noi ha mai contestato l'utilità sociale del nuovo riassetto scolastico anche se non lo condividiamo. Contestiamo invece la tempistica di approvazione delle nuove tariffe che è avvenuta ad agosto, ossia nel pieno delle vacanze estive e a ridosso del nuovo anno scolastico».
Così una delle mamme grossetane che protestano contro l'aumento delle tariffe nei nidi e nelle materne comunali, interviene in merito alle più recenti dichiarazioni dell'assessore Luca Ceccarelli sul senso della riforma dell'accesso alle scuole gestite da Iside. «L'aumento - prosegue la lettera - non ci è stato ancora comunicato formalmente: il nuovo tariffario è stato pubblicato solo sul sito di Iside. A conti fatti in un anno le nostre famiglie saranno costrette a sborsare circa 2000 euro in più a figlio per gli stessi servizi dello scorso anno. In conclusione non contestiamo il riassetto ma l'obbligo che il Comune ci impone di finanziare la riforma. Obbligo sì, perché le strutture private alternative sono ormai piene, inoltre i nostri bambini già iscritti hanno consolidato rapporti di amicizia con i loro compagni e iniziato un percorso formativo con le loro maestre che molti di noi non si sentono di interrompere».
Domani intanto il cda di Iside esaminerà la fattibilità della proposta, avanzata a Ceccarelli da una delegazione di mamme, di introdurre un blocco delle tariffe per le famiglie dei bambini riconfernati dagli anni precedenti. (s.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google