Il dolore
Volo mortale, è giallo a Castiglione
Ascoltati a lungo i testimoni per capire se nell’abitazione della donna l’altra notte sia avvenuta una lite
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. E’ volata dal terrazzo di casa sua con la foto del marito stretta in una mano, ma le ferite riportate non le hanno dato scampo: Rosaria Fancello, 69 anni di Castiglione della Pescaia, è morta ieri nel tardo pomeriggio all’ospedale di Grosseto, dove era stata ricoverata in terapia intensiva, dove era rimasta sempre in prognosi riservata.
Sulla tragedia però indagano i carabinieri della stazione di Castiglione: alle due di notte di sabato, nell’abitazione della Fancello c’era anche il figlio più piccolo che vive con lei. Forse una lite, l’ennesima secondo alcune testimonianze, e la donna che poi precipita da circa quattro metri dal suo terrazzo, nel giardino sottostante in via degli Scalpellini, nella zona industriale del paese in località la Valle.
Rosaria “Rosa” Fancello è una persona molto conosciuta nella cittadina costiera: con il marito Salvatore Camboni, scomparso da alcuni anni e originario della Sardegna, conduceva l’attività di calzolaio e tappezziere nel centro storico del paese, portata avanti poi insieme ai due figli, con il più grande che vive ora a Ribolla. Un negozio fra quelli storici di Castiglione, molto apprezzato per la qualità del lavoro che svolgeva, poi chiuso proprio con la scomparsa del marito. Sabato notte è però successo qualcosa di irreparabile e tragico. Forse l’ennesima lite, scaturita magari da alcuni problemi economici che attanagliavano la famiglia da tempo, ha fatto precipitare la situazione.
I vicini non si erano accorti di nulla, nessuno aveva sentito a quanto pare quello che era avvenuto solo a pochi metri di distanza: verso le due hanno però udito l’arrivo della sirena dell’autoambulanza, e poi dei carabinieri. La casa della Fancello è al primo piano di un capannone, per questo l’altezza da cui è precipitata è di circa quattro metri. Rosa Fancello è caduta nel giardinetto sottostante accanto ad una palma che fa angolo con la strada.
Il corpo è rimasto immobile, con i traumi riportati molto importanti, che non gli hanno lasciato scampo dopo diverse ore di agonia. I sanitari hanno subito cercato di stabilizzare l’anziana, trasferendola d’urgenza all’ospedale, dove i medici hanno monitorato la situazione costantemente. Purtroppo nel tardo pomeriggio il cuore ha smesso di battere.
I carabinieri anche ieri pomeriggio hanno proseguito a sentire i vicini, in cerca di altre testimonianze. Prima di chiudere il caso vogliono fugare tutti i dubbi. La Procura ha aperto un fascicolo, e non è escluso che nella serata di domenica si sia deciso di effettuare anche l’autopsia sul corpo della donna.
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