Sicurezza
Premio Capalbio al via, ma Renzi preferisce la Fiorentina
CAPALBIO. Doveva essere il mattatore della serata; invece ha preferito la Fiorentina a Capalbio. Già una volta disertò l’anno scorso e quest’anno ha fatto il bis. Matteo Renzi, sindaco di Firenze,...
CAPALBIO. Doveva essere il mattatore della serata; invece ha preferito la Fiorentina a Capalbio. Già una volta disertò l’anno scorso e quest’anno ha fatto il bis.
Matteo Renzi, sindaco di Firenze, non ha partecipato alla prima edizione del Premio Capalbio piazza Magenta dove - atteso ospite - avrebbe dovuto farsi intervistare dal direttore dell’Espresso Bruno Manfellotto e ricevere il premio dal sindaco Luigi Bellumori per il libro “Stil novo. La rivoluzione della bellezza ai tra Dante e Twitter”. Al sindaco ha mandato un telegramma (letto da Bellumori sul palco), in cui spiegava che sarebbe stato assente «per motivi istituzionali». Evidentemente la Fiorentina è un’istituzione, se alla stessa ora il “rottamatore” era comodamente a gustarsi la partita allo stadio, in tribuna d’onore all’Artemio Franchi di Firenze, avvolto da una maglia viola contro l’Udinese nella prima partita di campionato (espugnata per 2 a 1). Una presenza non passata inosservata a chi ha visto la partita in diretta anche lì a Capalbio, nei pressi della piazza; e Caterina Balivo, la condutrice, ci ha scherzato su: «Ma è a guardare la partita?». Mormorii e mugugni tra gli spettatori.
Moltissimi gli ospiti premiati, dalla scrittrice anglo-indiana Jhumpa Lahiri (vincitrice del Pulitzer) a esponenti della linguistica (Raffaele Simone), della filosofia (Maurizio Ferraris), dell’arte e dell'archeologia (Andrea Carandini), della storia (Gennaro Sangiuliano e Antonello Pietromarchi), del giornalismo (Pasquale Chessa) e della società (Chiara Valentini). Oggi alle 18,30 ol Premio Capalbio al Territorio.
Elisabetta Giorgi
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