Il Tirreno

Grosseto

Il Centro Etruschi agli scavi di Roselle

di Elisabetta Giorgi
Il Centro Etruschi agli scavi di Roselle

È una delle ipotesi lanciate dall’assessore comunale Monaci Il progetto proseguirà fuori dal Piuss con fondi regionali

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di Elisabetta Giorgi

GROSSETO

Il Centro di documentazione degli Etruschi potrebbe nascere presto dentro al parco archeologico di Roselle, dunque nel suo ambiente più consono e congeniale, tra gli scavi e le rovine dei nostri antenati. L’ipotesi è lanciata dall'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci, anche a conferma di quanto espresso due sere fa dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, intervenuto a Grosseto alla Festa democratica. «Il Centro documentazione degli Etruschi è una grande occasione - ha detto Rossi - e noi siamo determinati al 100% a portarla avanti»: il governatore riapre così un argomento dibattuto ma anche in balìa dell’incertezza, spiegando come la questione, nelle intenzioni della Regione, sia una priorità assoluta.

«I grandi impegni della Regione - prosegue Rossi - sono due: il Corridoio Tirrenico e il Centro di documentazione degli Etruschi». Rossi non si sbilancia nel merito, ma anche su sollecitazione dei cittadini ha cura di rilanciare il tutto facendo capire che il Centro si farà eccome, e che in caso di problemi di natura economica i fondi saranno cercati in “altro” capitolo di spesa. Il riferimento è alle difficoltà legate al Piuss di cui l’assessore Giuseppe Monaci, al quale è stata girata la questione, conferma la sostanza. «Dopo una lunga gestazione della problematica affrontata da anni - dice Monaci - non ultima quella di aver dovuto rivedere il mega progetto del Piuss che ha tempi e cofinanziamenti che a oggi non sono realizzabili, l'idea è quella di esaminare altre possibilità ben più fattibili». Di fatto il mega progetto esce dal Piuss, il piano di sviluppo urbano sostenibile di cui rappresentava l’opera più faraonica, ma anche troppo ciclopica e farraginosa dal punto di vista dei tempi e della rendicontazione. «Con le sue parole - dice Monaci - Rossi ha voluto confermare autorevolmente la volontà regionale di continuare comunque con il Centro, con fondi propri. Un percorso che da mesi stiamo cercando di costruire insieme passo dopo passo, Comune e Regione, e che finita l’estate voglio concretizzare. Le due ipotesi dei luoghi su cui stiamo lavorando - ed è il puto centrale del progetto (tutto da costruire)- sono l’edificio di via Mazzini ma anche gli scavi archeologici di Roselle, nella parte in collina dove sorge un casale privato diroccato (messo in vendita a 610mila euro, ndr). Sarebbe anche un modo per dare nuova vita agli scavi». Il Comune - attraverso una ferrea “joint venture” con la Regione - conta che il progetto sia finanziato da 7 milioni di fondi regionali senza cofinanziamento municipale.

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