Sicurezza
Una navetta per la Coop La spesa in via Inghilterra
Il servizio porterà le persone con difficoltà motore da via Rovetta al punto vendita di via Inghilterra
GROSSETO. Mentre i soci di via Rovetta hanno salito le scale per portare le firme al sindaco Bonifazi, e dopo che Unicoop Tirreno ha annunciato la volontà di trovare un altro negozio nel quartiere di Barbanella, per limitare i problemi ai clienti del punto vendita di via Rovetta, la cooperativa ha deciso di mettere a disposizione un servizio navetta che dal supermercato InCoop di via Rovetta porterà le persone con difficoltà di spostamento al supermercato Coop di via Inghilterra.
Il servizio partirà lunedì e sarà attivo tre volte a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì).
Il minibus della Tiemme che è stato scelto per svolgere questo servizio ha una capienza di 25 persone e farà corse ogni mezz'ora.
Al mattino la prima corsa partirà da via Rovetta verso via Inghilterra alle 9, dopodiché, dal supermercato di Barbanella sarà possibile raggiungere il supermercato più grande della Coop in città ogni mezz’ora. L'ultima corsa prevista da via Inghilterra verso via Rovetta, quartiere Barbanella, è quella delle 11.45, al mattino.
Alle 16 parte l’ultima corsa da via Rovetta per via Inghilterra, mentre l’ultima navetta che partirà dal supermercato che si trova nella zona dell’ospedale è prevista per le 18.45.
Il servizio è gratuito e andrà avanti per tutto il mese di settembre, finché Unicoop non avrà trovato una soluzione per il punto vendita di Barbanella.
La notizia è stata ufficializzata oggi durante l'incontro tra i rappresentanti di Unicoop Tirreno e la sezione soci Coop di Grosseto.
Intanto, una risposta ai soci è arrivata grazie a quest’accordo siglato con la Tiemme.
Poi, la Unicoop ha decido di cercare una soluzione che permetta ai tanti clienti e soci di Barbanella di poter tornare a fare la spesa senza allontanarsi troppo dalla loro zona.
D’altra parte, sono i soci stessi a chiederlo alla cooperativa e anche alle istituzioni.
Qualche giorno fa sono stati loro a salire le scale del Comune e a consegnare nelle mani di Emilio Bonifazi una petizione con oltre seicentocinquanta firme raccolte nella zona tra tutti i soci e le loro famiglie.
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