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Maximulta al pescatore abusivo: pugno duro della guardia costiera
Multe e sequestri per chi non rispetta le regole del mare. Gli uomini della guardia costiera follonichese al comando del maresciallo Rossano Giannoccaro, nei giorni scorsi hanno sequestrato diversi...
Multe e sequestri per chi non rispetta le regole del mare. Gli uomini della guardia costiera follonichese al comando del maresciallo Rossano Giannoccaro, nei giorni scorsi hanno sequestrato diversi attrezzi da pesca abusivi e staccato una sanzione da mille euro a un pescatore sportivo. Nel primo caso i militari della locamare di Follonica hanno messo sotto confisca un palamito di oltre trenta metri, collocato in mare senza la segnalazione imposta dalle leggi e cosa ancora più grave posizionato nello specchio d’acqua destinato alla sola balneazione.
Ancora sono state portate via alcune nasse, anch’esse messe senza nessun avviso e nella zona vietata alla pesca. L’azione della guardia costiera è stata immediata dato che quegli attrezzi potevano mettere a repentaglio la sicurezza dei bagnanti che in questi giorni affollano le spiagge del Golfo: adesso i militari stanno indagando per rintracciare i colpevoli di tale pesca abusiva.
Multa da mille euro e sequestro del fucile poi ad un pescatore subacqueo che non aveva posizionato il pallone di avviso della sua presenza e che senza problemi si stava immergendo nei fondali davanti a Follonica. «La mancata segnalazione degli attrezzi da pesca sportivi o professionali è una prassi diffusa che viene costantemente monitorata e sanzionata dalla Guardia Costiera di Piombino e dai suoi uffici dipendenti - dice il comandante dell’ufficio circondariale marittimo piombinese, Martino Rendina - Essa presenta elevatissimi pericoli per i bagnanti e nel caso dei pescatori sportivi subacquei per la loro stessa incolumità; le attrezzature da pesca non opportunamente segnalate possono diventare una seria minaccia per il bagnante che ignaro del pericolo può trovarsi impigliato».
Per questo, ma anche per rispettare l’ecosistema e fare in modo che tutte le attività che si svolgono in mare siano compatibili con l’ambiente e con il ripopolamento della fauna, la guardia costiera ha dichiarato guerra ai furbetti della pesca e a chi non rispetta le regole del mare.
I militari di Follonica, quindi, non abbassano la guardia. I controlli sono stati intensificati e i risultati, anche in questo caso, non si sono fatti attendere. (p.v.)
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