Attenzione
Il Lupin delle vecchiette resta in carcere
CASTEL DEL PIANO. Quando ha visto la chiave di quella camera d’albergo, la numero 18, abbandonata su un tavolo e incustodita ha pensato che svaligiare quella stanza sarebbe stato un modo per andare...
CASTEL DEL PIANO. Quando ha visto la chiave di quella camera d’albergo, la numero 18, abbandonata su un tavolo e incustodita ha pensato che svaligiare quella stanza sarebbe stato un modo per andare avanti qualche giorno. Perché di soldi, avrebbe detto Stefano Anselmi, il cinquantaseienne arrestatotre giorni fa dai carabinieri a Castel del Piano, all’uscita dell’albergo Da Venerio, non ce ne sono.
Ieri mattina, l’uomo originario di Grosseto ma residente ad Arezzo e difeso dall’avvocato Alessandro D’Amato, è stato ascoltato dal gip Valeria Montesarchio. Il pm Stefano Pizza ha chiesto il carcere e il giudice ha accordato la richiesta: Anselmi, per ora, resterà in via Saffi. L’uomo però, ha parlato: ha detto che due giorni fa, a Castel del Piano c’era andato per trovare la figlia in ospedale. Poi, una volta arrivato davanti all’albergo, ha visto quelle chiavi. E l’occasione, si sa, a volte può far l’uomo ladro. Anselmi ha anche spiegato al gip il perché di quel gesto: i soldi che mancano, la difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Lui lavora come tagliabosco per un’azienda che ha un cantiere a Petriolo, per il raddoppio della quattro corsie. Ma la società non riscuote e i dipendenti sono senza stipendio, Anselmi compreso. (f.g.)
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