Il Tirreno

Grosseto

Uno spiraglio per i dipendenti Coop

di Maurizio Bernardini
Uno spiraglio per i dipendenti Coop

Via Rovetta: da lunedì saranno impiegati in altri punti vendita della città mentre l’azienda il 27 si rivolgerà al Tar

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GROSSETO. Prosegue il valzer d’incontri tra le parti chiamate in causa dalla chiusura forzata della Coop di Barbanella. Ieri, l’ennesimo faccia a faccia ha avuto come protagonisti la cooperativa e le sigle sindacali. Al termine, uno spiraglio occupazionale.

Probabilmente si è trattato del più significativo passaggio dopo il 13 agosto scorso. Durante quel lunedì arrivarono i sigilli a chiudere le porte del punto vendita. Un brutto colpo per il colosso della grande distribuzione e soprattutto per i venti dipendenti che vedono vacillare il proprio posto di lavoro. Quei locali infatti, secondo gli organi preposti, non rispettano le normative antincendio e, cosa difficilmente rimediabile, sono inagibili. È in questo contesto che i rapporti tra parti sociali e impresa assumono più che mai un ruolo chiave.

Durante il colloquio Unicoop ha presentato alcuni documenti e spiegato che cercherà di fare quanto possibile per limitare al massimo i disagi per i lavoratori. La dozzina di dipendenti fissi più il gruppo di stagionali sarà infatti già da lunedì prossimo impiegato negli altri punti vendita della catena presenti in città. Questo in attesa della soluzione definitiva.

Dopo l’altalena di dichiarazioni che ha preso corpo nelle ultime giornate, l’orientamento pare comunque essere favorevole ai lavoratori. L’incubo “mobilità”, oggi, sembra più lontano dal divenire reale. Sì, perché mentre continuano le riunioni e si rincorrono le note stampa, Unicoop sta lavorando per tirare fuori il coniglio dal cappello a cilindro: aprire un nuovo supermercato, che possa servire uno dei quartieri più popolosi del capoluogo, è un’idea tutt’altro che lontana dal materializzarsi. In via Rovetta gli incassi superavano i tre milioni di euro all’anno. Ecco uno dei motivi per cui la ricerca di un fondo dalle caratteristiche adeguate a ospitare un punto vendita della cooperativa prosegue. Qualcosa pare sia stato visionato dalle parti di piazzale De Amicis, dove a breve il Comune ha previsto lavori di manutenzione straordinaria. Ma ancora è prematuro parlare di esito positivo. A ogni modo, se Unicoop dovesse trovare una nuova casa, i dipendenti potrebbero scampare il pericolo licenziamento. Magari passando, purtroppo, da un breve periodo di cassa integrazione.

Intanto dall’azienda fanno sapere che la battaglia per far riaprire la Coop di via Rovetta non è conclusa: il 27 settembre l’azienda presenterà ricorso al Tar contro le disposizioni comunali, chiedendo la sospensiva degli atti amministrativi avviati. Dovesse ottenere la ragione, Unicoop potrebbe però essere comunque fermata da un eventuale intervento diretto della procura della Repubblica. In quel caso andrebbe a chiudersi il cerchio nato un paio di mesi fa: fu infatti da una segnalazione anonima fatta alla procura che scattarono i primi controlli, quelli dei Nas di Livorno, dei vigili del fuoco e della polizia municipale. Tornare a vedere gente che fa la spesa alla Coop di via Rovetta sembra dunque un’impresa estremamente difficile da realizzare. Tutto questo nonostante le centinaia di firme a favore del supermercato raccolte in pochi giorni e presentate mercoledì in Comune. A sottoscrivere l’appello circa 800 soci della cooperativa. Alcuni di questi parleranno oggi con alcuni responsabili di Unicoop. L’ennesimo giro di valzer. In attesa dell’incontro più importante: quello tra azienda, prefetto, amministratori e parti sociali in calendario la prossima settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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