Sicurezza
Protezione civile, emergenza “dentro casa”
Lesioni sulle facciate del palazzo di piazza Martiri d’Istia: la Provincia dispone lavori urgenti
GROSSETO. E’ vero, c’è di peggio. Per esempio i Carabinieri sfrattati a Roccastrada o la Direzione territoriale del lavoro che occupa per mesi, senza titolo, un edificio privato. L’ultima notizia buffa nel filone delle ‘perle 2012’ in fatto di immobili pubblici arriva però dall’albo pretorio della Provincia, dove si scopre che il palazzo che - agli ultimi piani - ospita la Protezione Civile, in piazza Martiri d’Istia, ha bisogno di un “rinforzo strutturale”, lavori per circa 200 mila euro.
Eppure, da qui, da questo sottotetto in pieno centro, solo pochi mesi fa, è stata governata l’emergenza Concordia, poi l’isolamento di migliaia di persone dopo le nevicate di febbraio, infine il disastro di Marina, pochi giorni fa. Ebbene, quel palazzo non era sicuro. La Protezione civile non era al sicuro.
La relazione dei tecnici allegata alla delibera 2667 non lascia spazio a dubbi. “«Si sono verificati problemi strutturali all'edificio sede della Provincia (il settore tecnico e la protezione civile, ndr) – si legge negli atti – concretizzatisi in lesioni sulla facciata in prossimità dell'ingresso principale dello stabile, in conseguenza delle quali si sono verificate ulteriori lesioni anche nelle facciate laterali dell'edificio. Non solo. Alcune fessure si sono estese anche ai tramezzi dei piani superiori evidenziando movimenti significativi delle strutture murarie». Insomma crepe nei muri, tali da preoccupare i tecnici che ci lavorano. Il progetto di consolidamento e recupero statico è stato affidato allo studio di ingegneria Ferrari di Grosseto. La giunta provinciale, nei giorni scorsi, ha approvato lo studio di fattibilità. “Ravvisata l'urgenza – si legge ancora nella delibera - si dichiara il presente provvedimento immediatamente eseguibile”.
Nei prossimi mesi la zona sarà cantierata e partiranno i lavori. Messa in sicurezza della Protezione civile. Della serie: ognun patisce del suo mestiere. Sempre meglio, dirà qualcuno, che prevedere la sala operativa in fondo a via dei Barberi, in quella che avrebbe dovuto essere la sede unica della Provincia… Uscio e bottega con l’Ombrone, con l’emergenza.
Gabriele Baldanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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