Il Tirreno

Grosseto

Asili, mamme in rivolta per la stangata

di Sara Landi
Asili, mamme in rivolta per la stangata

Proteste su Facebook contro l’assessore Ceccarelli: «Ha ridotto le fasce di reddito, aumentando le tariffe del 300%».

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GROSSETO. Nei giorni della pubblicazione delle graduatorie definitive per l'accesso dei bambini grossetani ai nidi e alle materne comunali (vedi a fianco) esplode sulla bacheca di un gruppo Facebook la protesta di alcuni genitori contro il caro-tariffe.

A guidare la levata di scudi quei genitori che, lungi dall'essere dei novelli Paperon de’ Paperoni, si ritrovano inseriti nella fascia di reddito più alta per la quale gli aumenti del costo del servizio arrivano al 300 per cento. Tanto da spingerli a formare un comitato spontaneo che ieri ha inviato alla stampa una nota di fuoco. «L'assessore Luca Ceccarelli (nella foto a fianco) ha evidentemente una visione distorta della realtà - scrive il gruppo di mamme e papà colpiti dalla stangata - perché con questa riforma non sono state date delle agevolazioni alle famiglie. La verità è che hanno aumentato le tariffe per nidi e scuole dell'infanzia fino al 300 per cento solo per fare cassa».

La "stangata" secondo i firmatari della nota sarebbe la conseguenza del meccanismo di riduzione del numero di fasce di reddito (da otto a quattro) e più in generale della dibattuta e criticata riforma dell'accesso agli asili comunali, fortemente voluta da Ceccarelli e di cui anche il Tirreno ha seguito tutto l'iter nei mesi scorsi. Una riforma pensata per sostenere e includere le fasce più deboli della popolazione ma che scontenta (per usare un eufemismo) le famiglie del ceto medio, “colpevoli” di avere entrambi i genitori che lavorano a tempo pieno e con una casa di proprietà. Bastano infatti questi requisiti per appartenere alla fascia più alta e ritrovarsi a pagare oltre 400 euro per i nidi e 300 euro per le scuole dell'infanzia.

«In pratica - scrive il comitato dei genitori - a essere penalizzati sono tutti quei nuclei familiari dove entrambi i genitori ricevono semplici stipendi da impiegati e che, lavorando a tempo pieno, hanno davvero la necessità di mandare il loro bambino all'asilo». Ma in particolare sono le mamme a sentirsi discriminate nel loro doppio ruolo, sempre difficile da conciliare, di genitori e lavoratrici. «Così si penalizzano ancora di più le mamme che lavorano», è infatti un argomento che ricorre di frequente nella partecipatissima discussione on line sull'argomento. Contestato duramente anche il fatto che fino all'anno scorso chi aveva due o più figli iscritti contemporaneamente alle strutture comunali gestite da Iside poteva ottenere una riduzione del 40% sul secondo figlio mentre adesso è scesa al 15%. «L'assessore Ceccarelli - commentano i genitori vessati - ha detto che il Comune ha scelto di andare incontro alle famiglie meno abbienti, ma la fascia che prevede l'esenzione dal pagamento delle tariffe è ridicola, visto che va da zero a 5000 euro all'anno di reddito Isee».

La protesta delle mamme è comunque già passata dal virtuale al reale: in Comune martedì una delegazione di grossetane è stata ricevuta da Ceccarelli per esporre le proprie lamentele. Pesano per le mamme e i papà penalizzati dalla riforma non solo l'aumento delle tariffe ma anche quella che ritengono una mancata comunicazione nei tempi e nelle modalità giuste delle novità in arrivo a settembre. «Molti non sono neppure a conoscenza di questa stangata e quando lo scopriranno, con gli asili privati già presi d'assalto per trovare un'alternativa, succederà il caos».

L'incontro ha prodotto comunque i suoi frutti visto che, come conferma lo stesso assessore, le istanze dei genitori della quarta fascia di reddito verranno esaminate nella prossima riunione del cda di Iside. Verosimilmente già la prossima settimana. «Valuteremo - spiega l'assessore - se si può accogliere in particolare la proposta dei genitori, che hanno chiesto la riconferma per i figli già iscritti gli anni precedenti, di bloccare la tariffa dello scorso anno, ma non mi sono preso impegni nel merito».

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