Sicurezza
Pioggia in vista Sperando non sia troppa
GROSSETO. Dopo lunghi periodi in cui si assiste a un forte riscaldamento della superficie marina e della terraferma non è inusuale il verificarsi di temporali con portentosi “groppi di venti” e...
GROSSETO. Dopo lunghi periodi in cui si assiste a un forte riscaldamento della superficie marina e della terraferma non è inusuale il verificarsi di temporali con portentosi “groppi di venti” e pioggia intensa, tempeste che un tempo si registravano nelle aree tropicali ma che ormai sono frequenti anche alle nostre latitudini. In Maremma è successo nel 2008 (a Ferragosto) e nel 2010 (a fine luglio). E spesso certi fenomeni finiscono per arricchire la cronaca, per lasciarsi alle spalle danni e devastazioni. C’è da essere preoccupati, con le piogge previste nei prossimi giorni? Ne abbiamo parlato con Gianni Messeri, metereologo e previsore del Lamma.
Domenica cambia il tempo. C’è questo pericolo?
«Siamo sul chi vive. Sono fenomeni che ci attendiamo. Oggi, però, è ancora presto per diramare un allerta. Valuteremo nei prossimi giorni gli indici meteorologici. Posso confermare solo un impulso perturbato per domenica con precipitazioni che potranno essere anche significative in alcune zone».
È evidente, ormai, che le piogge sono sempre più rare e violente.
«Sì, non è il caso di sorprenderci più di tanto per certe bizzarie climatiche. Purtroppo alle nostre latitudini possono verificarsi cicloni extratropicali, soprattutto in questo periodo. Quando le temperature del mare aumentano, proporzionalmente crescono anche le possibilità di avere eventi violenti. Attraverso i temporali, infatti, l'ambiente scarica l'energia accumulata, il vapore acqueo».
Si può parlare di “clima impazzito”?
«Nonostante questa lunga sequenza siccitosa direi di no. Esiste invece una crescente attenzione mediatica sugli sviluppi meteo e sugli eventi che ne conseguono». (g.b.)
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