Il Tirreno

Grosseto

Inceneritore, passo avanti per la ripartenza

di Alfredo Faetti

Scarlino Energia deposita le risposte alle osservazioni, il nuovo iter autorizzativo procede

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SCARLINO. Scarlino Energia ha presentato le risposta alle osservazioni fatte al nuovo progetto per l’impianto. Lo stesso per cui è stato avviato il procedimento per il rilascio di una nuova Via e una nuova Aia (le autorizzazioni necessarie) per l’inceneritore, dopo che il Tar ha annullato quelle precedenti.

Si tratta di un passo in avanti nell’iter, che adesso condurrà alla conferenza dei servizi.

Insomma, Scarlino Energia va avanti. Con sessanta operai in cassa integrazione, con il Consiglio di Stato che latita circa il ricorso presentato, con gli occhi degli ambientalisti sempre puntati addosso, l’azienda continua a crederci.

E mentre le vecchie autorizzazioni gravitano in un limbo giudiziario, in attesa della sentenza in secondo grado sulla decisione del Tar, il procedimento per ottenere quelle nuove non si ferma.

Il progetto, presentato alla fine di aprile in Provincia, non ha impiegato molto a ricevere svariate osservazioni da parte di soggetti terzi.

I Comuni di Follonica e Scarlino, per esempio; gli ambientalisti, dal Comitato del No al Wwf, fino alle associazioni di categoria, che hanno abbracciato le stesse posizioni dei comitati: Confcommercio, Federalberghi, Fiaip (associazione di agenti immobiliari), l’associazione balneare di Follonica e decine di aziende agricole.

Una volta presentate tutte le documentazioni, è stata la volta del “sintetico contraddittorio”, come è stato definito, andato in scena il 13 agosto scorso a Palazzo Aldobrandeschi. E ora è stato fatto un altro passo avanti nel procedimento.

«Scarlino Energia ha depositato presso gli uffici della Provincia di Grosseto le risposte alle osservazioni all’Aia presentate da associazioni, enti e amministrazioni pubbliche del territorio», si legge nella nota della società. «Le risposte alle osservazioni alla Via verranno invece consegnate entro questa settimana».

Risposte consegnate anche agli altri enti pubblici interessati, all’Asl, ai vigili del fuoco e all’Arpat.

Per di più, la società ha consegnato anche tutta la documentazione richiesta dalla Provincia lo scorso 2 luglio, quando c’è stata la prima seduta della conferenza dei servizi, tra chiarimenti e integrazioni.

«In particolare – continua la nota – sono state illustrate in modo approfondito tutte le misure, le analisi e i controlli previsti (a partire dall’ingresso dei combustibili nello stabilimento fino alla gestione dei rifiuti in uscita) sia nell’impianto di recupero energetico che in quello di trattamento dei rifiuti liquidi».

Ora la palla passa alla Provincia. Infatti, nel sentiero tracciato dall’iter il prossimo passo sarà la convocazione della conferenza dei servizi, non appena esaminate le risposte date dalla società.

Tutto questo rimanendo in attesa della decisione del Consiglio di Stato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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