Trasporti
Imu al 10,6 per le seconde case non affittate
Bilancio di previsione 2012: il Comune conferma le aliquote annunciate, Irpef su per i redditi più alti
GROSSETO. Nessuna sorpresa sul fronte della tassa più temuta dai grossetani: le aliquote Imu (ex Ici) sono fissate al 4,4 per mille sulla prima casa e al 10,6 per mille sulla seconda casa. Una bella “mazzata”, quest’ultima, anche se questa aliquota di tre punti percentuali superiore al tetto minimo fissato dal governo si applicherà solo alle abitazioni non date in affitto.
È questa, la conferma dei numeri dell’Imu più volte annunciati in via ufficiosa nei mesi scorsi, una delle decisioni più importanti che si possono apprendere dallo schema di Bilancio preventivo 2012, approvato ieri dalla giunta comunale di Grosseto.
Ora lo schema passa all’esame delle commissioni e quindi del consiglio comunale, dove il documento arriverà a settembre.
Per l’esercizio 2012 – spiega una nota diffusa dal Comune – si prevede un movimento finanziario per oltre 127 milioni di euro (comprensivo dell’avanzo di amministrazione 2011 di oltre 7,3 milioni di euro, più 1,3 milioni di avanzo a destinazione libera).
«Uno sforzo considerevole - ha spiegato il sindaco Emilio Bonifazi – che ci consente di affrontare ancora una volta le difficoltà economiche e finanziarie crescenti senza perdere di vista le nostre priorità: stato sociale e impegno sulla manutenzione della città».
«Anche quest’anno l’amministrazione ha incrementato gli investimenti nel Welfare (nidi, scuole infanzia, casa, assistenza sociale», sottolinea da parte sua l’assessore al Bilancio e vicesindaco Paolo Borghi. «Cosa che – sottolinea – ha già visto un giudizio positivo da parte dei sindacati. E questo nonostante i tagli dei trasferimenti nazionali e le differenti previsioni di incasso dell’Imu da parte del Governo rispetto a quelle rivelatesi esatte del Comune, ovverosia 8,4 milioni di euro».
Impegni crescenti anche nella manutenzione del verde e delle Mura medicee, «con una particolare attenzione anche alle attività produttive».
Sul fronte tasse notizie in chiaroscuro. Si prevede un aumento dell’Irpef, ma solo sui redditi più elevati. Nell’applicazione dell'Imu, come detto, è previsto il 4,4 per mille sulla abitazione principale (fra le più basse aliquote in Toscana, sottolinea il Comune), il minimo al 7,6 per mille per i capannoni artigianali, il 10,6 sulle seconde case sfitte (per consentire agevolazioni a chi le affitta con aliquota ferma al minimo del 7,6 per mille), e solo l’1 per mille sui fabbricati rurali.
Resterà intorno al 27% la percentuale media di compartecipazione dei cittadini all'insieme dei servizi a domanda individuale (mense, scuolabus, biblioteche, impianti sportivi, ecc.).
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