Il Tirreno

Grosseto

Il muro che fermerà l’Ombrone

di Gabriele Baldanzi
Il muro che fermerà l’Ombrone

Via libera all’opera che deve proteggere Istia dalle esondazioni: lunga 290 metri e alta uno e mezzo

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ISTIA D’OMBRONE. Se ne parla da almeno tre anni. Il prezzo nel frattempo è lievitato da 125mila a 185mila euro. Stavolta, però, il muro-argine a protezione di Istia Ponte (290 metri di lunghezza per un metro e mezzo di altezza) pare che crescerà davvero.

Comune di Grosseto, Provincia e Consorzio di Bonifica hanno appena concluso l’iter autorizzativo. Il 7 agosto, a Palazzo Aldobrandeschi, la giunta guidata da Leonardo Marras ha deliberato in merito. Tre giorni fa l’atto, immediatamente eseguibile, è stato inoltrato a Firenze, alla Regione Toscana, con allegata la richiesta di finanziamento dell’opera.

Si spera di ottenere l’ok entro il mese di settembre. I lavori partiranno una volta completato il quadro progettuale. L’obiettivo – si legge in delibera – è «rimuovere al più presto lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità e alla viabilità limitrofa».

Siamo sulla via Scansanese, spalla destra a valle del ponte, zona soggetta spesso ad allagamenti e ristagni. Per la messa in sicurezza di decine di abitazioni si batte da tempo il comitato Istia d’Ombrone chiedendo la realizzazione di questa barriera protettiva.

In passato il problema è stato al centro di polemiche politiche, con interventi di sollecito da parte di Giancarlo Tei (attuale assesso del Comune di Grosseto), Amedeo Gabbrielli e Luigi Colomba. Ora, finalmente, una risposta concreta.

L’intervento previsto (della durata di quattro o cinque mesi) non sottrae aree di espansione al corso del fiume e sarà di scarso impatto visivo e ambientale. «La barriera – spiegano dal Consorzio di Bonifica – avrà una struttura interna di cemento armato e verrà poi ricoperta di terra».

Nel 2010, secondo il progetto di massima predisposto dal Consorzio, il costo dell’opera, al netto della spesa per gli eventuali espropri (per i quali adesso sono stati previsti 5mila euro, ndr), si aggirava intorno a 120 mila euro. Ora l’aumento dell’Iva, degli oneri di sicurezza, dei costi per rilievi, accertamenti, materiali ha fatto lievitare la previsione di spesa a 185 mila euro. Il Consorzio ha provveduto a elaborare un progetto che prevede la realizzazione del muro di sostegno, dichiarandosi disponibile anche alla gestione della fase di esecuzione dell’opera.

La muraglia a Istia Ponte non risolverà, però, la questione allagamenti al centro di canottaggio, messo di recente all’asta dal Comune di Grosseto e anch’esso costruito in prossimità dell’Ombrone.

A causa della posizione di quell’immobile, infatti, non vi è possibilità di risolvere il problema, anche perché i centri di canottaggio si trovano necessariamente in prossimità dei fiumi e l’inconveniente era nel conto fin dalla costruzione dell’edificio.

Sempre a Istia esiste poi un’area di espansione naturale dell'Ombrone che non può essere modificata perché necessaria a rallentare l'onda di piena verso Grosseto.

L’area in questione è quella che va dal cimitero al campo sportivo, dove da sempre il fiume trova un naturale sfogo alla massa d'acqua che raccoglie durante il suo corso.

A testimonianza di questo basta guardare le targhe sul muro del cimitero che segnalano i metri raggiunti dall’acqua fin dall’Ottocento. Insomma è la storia a raccontare che la zona è da sempre sottoposta a subire le esondazioni del fiume e per questo difficilmente difendibile.

L’unico intervento possibile in questo caso è la costruzione di difese passive in prossimità della case, ma nulla che alteri il naturale flusso idrico dell'Ombrone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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