Sicurezza
Capalbio nel caos Il “giallo” degli ospiti premiati due volte
Liquidata Epokè, il sindaco ha lanciato una nuova iniziativa E ora qualche scrittore è “conteso” fra le rassegne
CAPALBIO. La saga del Premio Capalbio continua a sfornare colpi di scena, tra risvolti paradossali e ospiti contesi.
Gennaro Sangiuliano, 50enne vicedirettore del Tg1,è per esempio al centro di un piccolo “imbarazzo” legato alla kermesse. Il giornalista-scrittore sarà presto uno degli ospiti di punta dell’estate culturale capalbiese, Ma quale evento lo premierà? Il vecchio Premio Capalbio liquidato dal Comune, o il nuovo premio appena creato dal sindaco? Il giornalista difatti, per il suo “Scacco allo zar, Lenin a Capri” edito da Mondadori, ha ricevuto doppia candidatura dai neo-rivali Premio Capalbio e Premio Capalbio piazza Magenta. E anche se la storia è presto risolta (il vicedirettore ha scelto il secondo), il caso non era per nulla scontato. «Mesi fa - racconta lui - vengo contattato dalla scrittrice Mirella Serri che mi indica come ospite del Premio. Io accetto». Nel frattempo le cose cambiano, il Premio Capalbio scoppia, travolto da polemiche su presunte fatture non pagate dalla Fondazione Epokè agli imprenditori della zona. Il sindaco Bellumori mal sopporta lo scandalo e liquida Epokè per fondare un evento culturale nuovo che sarà presentato oggi, pur specificando che l’altro «potrà continuare a esistere dove e quando vorrà... ». Per il vecchio premio legato alla Fondazione Epoké è l’inizio della fine e si prospetta un futuro incerto; per il nuovo evento si spalanca invece una vita più certa, istituzionalmente “blindata”: nuova formula, nuove sezioni e stessi giurati che facevano da “consulenti” al precedente premio (la scrittrice Mirella Serri, lo storico Nicola Caracciolo, il filosofo Giacomo Marramao); il tutto senza l’avvocato Gianni Aringoli di Epokè, che comunque - come spiegava lui ieri - promette di non arrendersi e organizzare il suo vecchio Premio. Dove e quando non è dato sapere.
Nel frattempo la saga continua e qualche ospite già contattato per il vecchio Premio Capalbio si affaccia sul nuovo scenario, come Gennaro Sangiuliano, che era stato personalmente invitato da Mirella Serri. Del resto quest’ultima - che per il vecchio premio dice di essere stata una pura “consulente”, senza mai essere stata interna all’organizzazione di Epoké - ha sbattuto la porta ad Aringoli «dopo avergli chiesto invano spiegazioni sui conti», e segue il sindaco nel nuovo Premio Capalbio piazza Magenta. Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1, riceve dunque una mail dal sindaco Bellumori, il quale accoglie la candidatura espressa dalla Serri e gli dice che lo premierà. «Io ringrazio e accetto», dice il giornalista. Ma passa un po’ di tempo e lui riceve un’altra mail - del tutto identica - da parte di Aringoli: «anche lui mi informa di volermi dare un riconoscimento, ma stavolta per il Premio Capalbio. Io lo ringrazio ma garbatamente declino. Di premi ne prenderò uno solo: quello del sindaco, essendo portato per natura al rispetto delle istituzioni ed essendo legato alla Serri da profonda stima». Nel giallo di “chi” premierà “chi”, è anche probabile che Sangiuliano sia in buona compagnia: la storia potrebbe riguardare anche altri personaggi invitati e contesi da vecchi e nuovi protagonisti della guerra in corso. Intanto la Serri spiega che «gli ospiti saranno numerosi: ci sarà anche una vincitrice internazionale, un nome importante che sarà reso noto oggi..». E la saga-Capalbio prosegue.
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