Il Tirreno

Grosseto

Arrestata grazie ai condomini-detective

di Francesca Gori
Arrestata grazie ai condomini-detective

Ventiduenne incinta finisce in carcere dopo aver svaligiato tre appartamenti insieme a una ragazzina di 13 anni

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GROSSETO. Sono bastate poche parole scambiate tra vicini di casa, sul pianerottolo di un condominio e l’aiuto di un uomo che vive in quel palazzo e che ha una telecamera sul balcone per permettere alla polizia di acciuffare due ragazzine che in un paio di giorni hanno svaligiato almeno tre appartamenti all’Alberino.

Cristina Velkovic, 22 anni, è stata arrestata. Non sarebbe dovuta però essere a Grosseto. E nemmeno, ci sarebbe dovuta essere con lei un’altra ragazzina, tredicenne, che è stata trovata dalla polizia ieri pomeriggio al supermercato Simply di via Scansanese. Cristina era già stata condannata per furto e stava scontando la pena agli arresti domiciliari. È evasa, incinta al sesto mese, e ha messo a segno almeno tre colpi a Grosseto.

Tutto è cominciato sabato pomeriggio, quando una donna, appena rientrata a casa, si è accorta che il suo appartamento era stato svaligiato. La signora ha presentato denuncia, senza però avere la più pallida idea di chi le avesse portato via oro e altri oggetti preziosi. Il giorno dopo però, la donna è uscita sul pianerottolo di casa sua e si è messa a parlare con la vicina. È stata lei a fornire qualche indizio: «Due ragazzine ieri hanno suonato a lungo il campanello di casa tua, le ho viste dallo spioncino». Lì per lì la donna non aveva dato peso a quelle due giovani, una delle quali incinta. Ma le ragazze, quando sono entrate in quel palazzo di via Cherubini, non avevano fatto i conti con un altro condomino che aveva installato una telecamera sul balcone. L’uomo ha un posto auto in strada e quella vettura, rappresenta per lui un bene. Tempo fa, preoccupato per i furti e gli atti vandalici che si ripetevano in città, chiese durante una riunione di condominio se poteva installare una telecamera sul balcone, puntata sui posti auto. Furono tutti d’accordo, anche perché, pensarono, poteva essere utile a tutti. La registrazione c’era e le due donne sono riuscite a vedere le ragazze che si stavano allontanando.

Vestite con i pantaloncini corti, le scarpe da ginnastica e una maglietta.

La signora che aveva subito il furto ha chiamato il 113 per avvertire gli agenti delle volanti che aveva la registrazione delle presunte autrici dei due colpi. I poliziotti, una volta arrivati sotto al palazzo però, sono stati chiamati da un uomo che era lì davanti e che aveva parlato con le altre signore. L’appartamento di sua suocera era stato svaligiato e pochi minuti prima aveva visto le due ragazze allontanarsi in fretta e furia e gettare alcune scatoline in un cassonetto della spazzatura e dirigersi verso il supermercato Simply, dove poi sono state trovate e accompagnate in questura.

Qui la scoperta dell’evasione della ventiduenne e anche del suo stato di gravidanza.

E quella, ben più sorprendente, dell’età della minorenne che ha 13 anni e già qualche precedente per furto, oltre all’arrivo di un’altra telefonata. Sempre in via Cherubini, un uomo si era accorto che l’appartamento dei propri genitori, in questi giorni in vacanza, era stato svaligiato.

Dalle due ragazzine, senza ombra di dubbio. Perché la refurtiva che è stata trovata loro addosso era quella la cui scomparsa era stata appena denunciata: orologi d’oro, collanine, orecchini e anche gli spiccioli (trecento euro in pezzi da uno e due euro) contenuti in un salvadanaio. Tutto nascosto nei vestiti e nei reggiseni.

Addosso a Cristina Velkovic è stato trovato anche un cacciavite, mentre nel cassonetto della spazzatura gli agenti hanno preso tutte le scatoline che contenevano quei gioielli, delle quali le ragazzine si erano disfatte.

Così, gli uomini coordinati dal capo delle volanti Luigi Betti hanno potuto arrestare la ventiduenne per furto aggravato in concorso e denunciarla per aver dato agli agenti false generalità. La tredicenne invece è stata restituita alla madre, che è arrivata da Roma per riprendersela.

La polizia ora sta effettuando ulteriori accertamenti per capire se alle due giovani possono essere attribuiti altri colpi.

Ieri mattina in tribunale, il giudice Sergio Compagnucci ha convalidato l’arresto. Il processo per direttissima si è svolto subito: Cristina Velkovic è stata condannata a due anni. Il giudice ha disposto la custodia in carcere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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