Il dolore
Ora si invoca lo stato di calamità
Proposta dei socialisti, il Comune chiede di poter sforare il patto di stabilità
GROSSETO. Consentire al Comune di sforare il patto di stabilità per gestire l’emergenza-pineta. È questo il senso dell’appello partito ieri dal vicesindaco Paolo Borghi e diretto al governatore Enrico Rossi e all’assessore regionale al bilancio Riccardo Nencini. «Il Comune vuole e deve intervenire con decisione e ha in mente di farlo in tempi brevi – dichiara Borghi – ma c’è il grande problema del patto di stabilità che di fatto ci impedisce di mettere in campo risorse concrete.
Per questo chiedo con forza al presidente Rossi e all'assessore Nencini di poter sforare il patto di stabilità di 10 milioni di euro. L'appello che rivolgo agli amministratori toscani è di esserci vicini anche da un punto di vista economico, così da permetterci di mettere in campo tutte le iniziative necessarie per rimettere in sesto la pineta di Marina». In attesa di sapere come risponderà la Regione il governatore Rossi ieri ha annunciato sulla sua pagina ufficiale Facebook che è in preparazione «una proposta di legge da presentare al consiglio regionale per alzare il divieto di costruzione nelle aree boschive colpite da incendi». Non solo. «Chiederemo al Parlamento – aggiunge Enrico Rossi - di aumentare le pene per i responsabili di incendi dolosi e colposi».
Di condizioni per chiedere per Marina la proclamazione dello stato di calamità naturale parla invece il segretario del comitato comunale Mario Ferri del Psi Daniele Angiolini. «Bisogna – scrive Angiolini - trovare i fondi e gli stanziamenti per interventi straordinari per l’emergenza e poi per fare un programma di interventi indirizzati alla sicurezza della pineta e al suo ricambio, cercando gli aiuti necessari da parte degli enti superiori (Regione e Ministero dell’Ambiente) visto che l’area che va da Castiglione a Marina è già considerata sito di interesse comunitario (Sic)». Sui fatti di Marina ieri è intervenuto anche il consigliere comunale del Pdl Fabrizio Rossi che da una parte respinge «il valzer delle responsabilità per la cattiva manutenzione ordinaria e la disquisizione sulla proprietà demaniale o privata dei 40 ettari andati in fumo» ma dall’altra dichiara di apprezzare «l’idea di convocare un consiglio comunale e provinciale congiunto sull’emergenza».
Da Fabrizio Rossi arriva anche un monito: «Comune, Provincia, Regione e privati si muovano all’unisono e lo facciano subito». Infine è di ieri la presentazione di una mozione in Regione firmata dal consigliere Pdl Andrea Agresti insieme al vicepresidente del consiglio regionale Roberto Benedetti sulla riforestazione in tempi rapidi dell’area devastata dall’incendio. La mozione del Pdl sarà all'ordine del giorno del prossimo consiglio regionale. (s.l.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
