Il Tirreno

Grosseto

Balzello sul turismo Oggi si torna in piazza

di Alfredo Faetti
Balzello sul turismo Oggi si torna in piazza

Gli operatori protestano a Massa Marittima contro la tassa di soggiorno «La paghiamo noi, perché all’atto delle prenotazioni non era prevista»

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MASSA MARITTIMA. Tutti in piazza, per protestare contro la tassa di soggiorno. C’è un volantino che rimbalza negli indirizzi mail dei vari operatori turistici del territorio di Massa Marittima, che chiama a raccolta tutti i contrari alla nuova imposta.

L’appuntamento è per domani mattina alle 10 per dare «voce al nostro malcontento», com’è scritto sul volantino. Che la tassa di soggiorno, in vigore dal 1 luglio, sia vista in malo modo da molti albergatori e operatori vari l’amministrazione comunale l’ha capito a suo tempo. Non ultima, la riunione del 24 luglio scorso, quando nella sala di via Norma Parenti c’è stato il faccia a faccia tra gli addetti ai lavori e la giunta, rappresentata dal sindaco Lidia Bai e dall’assessore al turismo Flavio Zazzeri. In quell’occasione, diversi albergatori spiegarono che i soldi dell’imposta li mettevano di tasca propria, per non chiederli ai clienti, visto che al momento della prenotazione non era prevista.

Dal canto suo, l’amministrazione ha preso spunto da tutte le proposte avanzate in quella sede. Però non è bastato, a quanto pare. «Questa decisione è stata presa senza coinvolgimento delle parti interessate ed è assurdo che sia stata comunicata solo due giorni prima dell’inizio della stagione turistica» recita il volantino. Tra i tanti aspetti che son stati sollevati in queste settimane estive, i promotori della manifestazione di domani ne mettono in risalto due.

Uno è la destinazione da dare alle entrate che l’imposta porterà con sé. La legge stabilisce che questi soldi devono essere rinvestiti nel turismo: una garanzia che l’amministrazione ha messo al primo posto. «Non crediamo minimamente che questi soldi servano a sviluppare il turismo, - controbatte il volantino - bensì a mantenere in vita apparati malfunzionanti come Amatur».

Altro aspetto riguarda il parere delle associazioni di categoria. «È la prima volta che va contro il “no” da parte di tutte le associazioni», spiegano i promotori, ovvero «Cia, Coldiretti, Agriturist, Confocommercio, Federalberghi» e così via.

E per tutti questi motivi «noi scendiamo in piazza», conclude il volantino, cercando aderenti alla manifestazione. In realtà, è la seconda chiamata alla piazza.

La prima è arrivata sempre a luglio, quando il nocciolo forte della discussione era la partecipazione. In quei giorni era stata diffusa la notizia di un sit-in davanti al Comune, ma l’amministrazione resi pubblici i verbali di tutte le riunioni fatte fino ad allora. E non se ne fece di nulla. Vedremo ora cosa accadrà domani.

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