Il dolore
«Rischiavamo un avviso di garanzia»
«Non è il Comune a volere la chiusura della Coop di Barbanella. Esistono delle normative, richiamano alla prevenzione antincendio e all’agibilità dei locali. E vanno rispettate. Non abbiamo tolto...
«Non è il Comune a volere la chiusura della Coop di Barbanella. Esistono delle normative, richiamano alla prevenzione antincendio e all’agibilità dei locali. E vanno rispettate. Non abbiamo tolto alcun servizio, ha fatto tutto Unicoop. Ho un’attività commerciale e sto attento a ogni minima cosa che possa rendere il mio fondo inagibile o fuori norma. È ora di finirla con comunicati stampa pieni di filosofia, c’è bisogno di concretezza»: è netta la risposta dell’assessore al commercio Emanuel Cerciello alla nota diffusa della cooperativa. «Ci sono stati tre momenti, nei decenni, per condonare il discorso dell’agibilità dei locali, ma non è stato fatto. Come amministratori rischiavamo un avviso di garanzia per culpa in vigilando e soprattutto mettevamo in pericolo i cittadini. Quel che non è successo in 44 anni può accadere in pochi minuti. Nel caso fosse scoppiato un incendio, dopo cosa avremmo detto?». Poi sull’annunciato ricorso al tribunale amministrativo regionale da parte del colosso della Gdo: «Rispettiamo le decisioni di tutti, ci mancherebbe altro». Sul tira e molla che coinvolge i lavoratori orfani del punto vendita, l’assessore si infuria: «Non vorrei che qualcuno giocasse con i posti di lavoro per fare pressioni sul Comune. Non si può avere un atteggiamento del genere con chi ha fatto diventare grande quel supermercato. Attenzione: la gente che piange fuori dal locale – evidenzia Cerciello – non lo fa perché preoccupata di non trovare più il proprio stracchino preferito, ma perché ha nostalgia di un gruppo di lavoro solido e capace che ha saputo farsi apprezzare da tutti».
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