Attenzione
«Quel piromane? Potrebbe essere un’altra persona»
La difesa sostiene uno scambio per l’arresto del Casotto Oggi udienza di convalida anche per l’incendio a Cala Violina
GROSSETO. «Potrebbe esserci stato uno scambio di persona». Alessandro Risaliti, avvocato di Valerio Acampora, il 29enne arrestato sabato per l’incendio al Casotto Pescatori, inizia a delineare la linea difensiva per l’udienza di convalida che si terrà stamani nel carcere di via Saffi. Con chi potrebbe essere avvenuto lo scambio? Il legale non vuole aggiungere altro anche se esclude che ci sia stato un errore dei carabinieri. Spiega comunque che ne parlerà al giudice delle indagini preliminari Valeria Montesarchio che oggi interrogherà Acampora; il difensore porterà anche alcuni documenti per provare anche che quello che ha finito per mandare in cenere una striscia di vegetazione nel fossato, tra i campi lavorati, per poco più di cento metri quadrati, potrebbe essere stato un incendio colposo e non doloso. Un fatto molto meno grave, a prescindere da chi ne sia stato responsabile. Acampora era stato arrestato dopo essere stato visto da testimoni mentre si allontanava su una moto.
Subito dopo sarà la volta di Luca Alpini, il 42enne di Firenze arrestato a Cala Violina, nella zona delle Costiere, da un gruppo di quattro ciclisti che lo avevano visto accendere un fuoco con un accendino e che secondo la ricostruzione lo avevano bloccato mentre, vistosi scoperto, tentava la fuga. Due lo hanno inseguito, due hanno spento le fiamme. «Ho fatto una cavolata», ha detto Alpini, disoccupato, in passato gestore di un’enoteca, in questi giorni vacanza con i genitori nella vicina Follonica. Lo ha ammesso ai carabinieri della Compagnia di Massa Marittima dopo aver negato inizialmente le proprie responsabilità. Dalle accuse mosse dal sostituto procuratore Maria Navarro viene difeso dagli avvocati Susanna Bruni e Laura Cassetta. «Non abbiamo ancora parlato con il nostro assistito», dicono. E dunque non possono ancora delineare una linea, in attesa di prendere visione degli atti che di cui è in possesso la Procura della repubblica, contenenti le testimonianze dei quattro ciclisti e i rilievi effettuati dai carabinieri subito dopo la segnalazione.
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