La manifestazione
Giannutri, l’isola invasa dalla spazzatura
Si è ammucchiata vicino all’eliporto da 4 anni: «Ma il Coseca quest’anno è arrivato qui solo 3 volte»
GIANNUTRI. «Aiutateci voi, qua siamo sommersi dal cattivo odore e dalla spazzatura. Chi dovrebbe venire a portarla via non si vede più da due settimane. Non sappiamo più come fare».
Siamo all’isola di Giannutri, un’ora e un quarto di navigazione da Porto S.Stefano. Qua c’è una ditta privata che si occupa di raccogliere i riufuti dei residenti, circa seicento persone, ma diventano il doppio nel periodo di punta dei turisti, come quello attuale. Solo che il Coseca, incaricato di portare via tutto quanto prodotto dai residenti, nel 2012 è passato solo tre volte nell’isola.
Il risultato è un ammasso di materassi, frigoriferi, lavatrici e cartoni nell’area chiamata forse non per caso “cantiere”. A due passi dall’eliporto, dove si trova anche la centrale elettrica dell’isola, lo spettacolo che ogffre Giannutri è tutt’altro che da cartolina.
«La raccolta interna curata dal consorzio isola di Giannutri con la ditta Guazzarotto s.n.c. è funzionante - scrive piuttosto risentito un lettore dell’isola, Beppe Ferrante - Il problema è che lo smaltimento da parte della cooperativa Coseca, gestita dal Comune dell’Isola del Giglio, non esegue il lavoro nei tempi previsti, facendo sì che Giannutri diventi una discarica a cielo aperto».
Si tratta di rifiuti accumulati negli ultimi quattro anni. Colpa di una raccolta non abbastanza cadenzata come il calendario vorrebbe. Secondo i residenti, nel 2011 il Coseca è arrivato a Giannutri per un totale di 10 viaggi, riducendoli però nel periodo estivo, quando appunto ci sarebbe bisogno di un quantitativo di raccolta maggiore a causa dell’aumento della popolazione.
«Ma quest’anno il Coseca è arrivato appena tre volte - prosegue Ferrante - e in un caso, a maggio, si trattava di un recupero di un viaggio non fatto nel 2011. Poi i dipendenti si sono fatti vedere due volte a maggio. Stop. Nei tempi passati, i rifiuti venivano smaltiti tutti durante l'anno, sia i rifiuti solidi urbani che gli ingrombranti (frigoriferi, lavatrici, tv, scaldabagni e similari). Ma oggi questo non è possibile perché Giannutri sembra diventata l'ultima preoccupazione di Coseca e del comune Isola del Giglio».
E a quanto pare anche le ripetute telefonate di sollecito ai dipendenti della azienda della raccolta rifiuti, non hanno portato effetti. «A volte dicono che manca la macchina per caricare il materiale più grosso, altre che non sono riusciti a prendere la nave. Il risultato è lo stesso, il cumulo di spazzatura è sempre più alto». Ferto, plastica, cartoni, e anche rifiuti organici. Che aggiunti al caldo completano un quadro imbarazzante e irrespirabile.
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