Finanza
Geotermia, troppe emissioni a Bagnore
Il consigliere Nannetti scrive al sindaco: «L’abbattitore Amis in 5 anni ha avuto troppi guasti»
ARCIDOSSO. Michele Nannetti, capogruppo dell’opposizione di Arcidosso, ha ottenuto la documentazione per il controllo delle emissioni dell’impianto geotermico. A quel punto ha scritto al sindaco Emilio Landi, invocando dal comune controlli rigorosi. «Il 16 agosto, come consigliere comunale di opposizione, ho effettuato nell’interesse pubblico un controllo sulla gestione dell’impianto geotermoelettrico di Bagnore - scrive Nannetti a Landi - per la parte riguardante i rapporti di comunicazione del gestore, Enel, con il Comune di Arcidosso. I documenti della centrale di Bagnore3 a partire dal dicembre 2007, data della sottoscrizione dell’ormai noto protocollo d’intesa, fino ad oggi evidenziano come il gestore del servizio ha comunicato al sindaco di Arcidosso alcuni danni».
Nell’ordine, nel 2008, una manutenzione con interruzione del funzionamento dell’impianto Amis; due guasti/fuori servizio dell’impianto Amis. Nel 2009 zero manutenzioni con interruzione del funzionamento impianto Amis; zero guasti/fuori servizio della centrale e/o dell’impianto Amis. Nel 2010 zero manutenzioni con interruzione funzionamento impianto Amis; due guasti/fuori servizio della centrale e/o dell’impianto Amis.
Nel 2011 una manutenzione con interruzione del funzionamento impianto Amis; tre guasti/fuori servizio della centrale e/o dell’impianto Amis. Infine quest’anno due manutenzioni con interruzione funzionamento impianto Amis e ben 14 guasti/fuori servizio della centrale e/o dell’impianto Amis.
«Ricordando che l’Amis è un abbattitore delle emissioni nocive di mercurio e idrogeno solforato, i dati riportati fanno ancora emergere diversi interrogativi, di cui preannuncio una discussione al prossimo consiglio comunale». Nannetti su alcuni punti ha idee poco chiare. «Visto che dalla documentazione acquisita risultano effettuate, in oltre quattro anni, ben poche comunicazioni preventive riguardanti la manutenzione dell’impianto, chiedo a Landi se le stesse corrispondono a quelle effettivamente eseguite o alcune di esse non sono state comunicate. Quando l’impianto “Amis” non funziona che cosa succede? Le emissioni si disperdono liberamente nell’aria? Se così fosse non sarebbe meglio che la centrale venisse fermata fino ad avvenuto riavvio del filtro per evitare pericoli alla salute ? Se, come risulta dalla documentazione acquisita, all’impianto sono state eseguite in quattro anni soltanto quattro manutenzioni, non sarebbe il caso di intervenire per valutare se occorra o meno un’attività di manutenzione più intensa?».
Fiora Bonelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
