Attenzione
Ecco il nuovo pontile a Santa Liberata
Negli ormeggi sociali attraccherà chi aveva fatto domanda al Comune. Installati moduli galleggianti per circa 250 metri
ORBETELLO. Dopo un inverno di dibattiti e trattative e dopo un’attesa di circa tre mesi rispetto alla normale riapertura della stagione del diporto nautico in Costa D’Argento, i diportisti orbetellani ritornano a solcare le acque del canale di Santa Liberata.
Da meno di una settimana è diventato operativo il nuovo pontile per gli ormeggi sociali a cui attraccheranno tutti coloro che nel mese di giugno avevano presentato domanda al comune di Orbetello, fornendo anche i dati della barca ed il codice Isee. Come noto, l’installazione della struttura è avvenuta da parte dei vincitori dei quattro bandi degli ormeggi commerciali situati nel canale stesso, ognuno dei quali ha dovuto finanziare quota parte dell’acquisto e dell’installazione del pontile per il sociale.
Al momento sono stati installati dei moduli galleggianti per circa 250 metri, mentre per i restanti che dovranno coprire uno spazio di circa 600 metri ci sarà da attendere il mese di settembre, quando le ditte che si occupano della fornitura e dell’installazione riapriranno i battenti: al momento si sono già insediate 70 imbarcazioni sulle 180 previste e per i prossimi giorni potrebbero arrivare anche le altre.
«Siamo molto contenti di essere tornati in acqua - dice Mario Modesti, neo presidente dell’Ado - e ci stiamo organizzando per accontentare tutti, benché i posti attuali a disposizione lungo il pontile siano solamente 100. I restanti troveranno per il momento una sistemazione nella zona a monte della struttura dove abbiamo sistemato delle boe».
La posizione di ormeggio sarà quella decisa dalla graduatoria comunale per cui, a parte qualche aggiustamento logistico, le barche più vicine all’uscita dovrebbero essere quelle relative ad un reddito Isee più basso, mentre sui gavitelli a monte potrebbero finire gli ultimi della graduatoria, quelli con l’Isee più elevato.
«Ci siamo preparati bene a questa emergenza logistica, dovuta al poco tempo a disposizione - continua il presidente dell’Ado, cui il comune ha affidato la gestione del pontile - ma forse non ci sarà bisogno di sacrificare nessuno. Alcuni di coloro che avevano fatto domanda non si sono più fatti vivi e probabilmente rinunceranno, lasciando più spazio ai rimanenti».
In effetti, specialmente i non residenti potrebbero avere pochi stimoli, vista l’imminenza della fine della stagione mentre i residenti al Monte Argentario potrebbero essere più interessati a fuirne in vista della stagione autunnale di pesca ai calamari ed ai fragolini.
Tra questi i soci dell’Adma, l’associazione argentarina nata in primavera da una scissione molto polemica con i diportisti orbetellani: «L’Ado avrà lo stesso tipo di riguardo nei confronti di tutti coloro che si presenteranno al pontile - conclude Mario Modesti - e sono contento di poter dire che la prima barca che è stata ormeggiata una settimana fa è stata proprio quella di un socio dell’Adma».
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