Il dolore
Carriere del 19 con il sorriso Trionfa la contrada Centro
SCARLINO. Un successo. Le Carriere del 19 sono tornate al loro sfarzo originale, buttandosi alle spalle l’avvelenata edizione 2011 e i nasi rossi da pagliaccio di protesta. E dopo diversi anni di...
SCARLINO. Un successo. Le Carriere del 19 sono tornate al loro sfarzo originale, buttandosi alle spalle l’avvelenata edizione 2011 e i nasi rossi da pagliaccio di protesta. E dopo diversi anni di digiuno, torna a trionfare la contrada di centro, conquistando i piatti per il tiro con l’arco e il miglior addobbo. La sfilata va a San Donato, mentre la staffetta a Rocca. «La festa è venuta molto bene. – dice un soddisfatto sindaco Maurizio Bizzarri – Quello che ci voleva dopo l’anno buio del 2011». L’edizione che verrà ricordata per l’assenza delle contrade, entrate in conflitto con la Pro Loco e scese in piazza il 19 agosto solo per protestare. «Questa non è la nostra festa» recitavano gli striscioni. Quella di domenica invece sì: è stata la festa di Scarlino. Staffetta, tiro con l’arco e addobbo, con il borgo diventato a sera un teatro vivente a cielo aperto. Uno spettacolo che in molti non si sono voluti perdere, arrivati in paese già nelle prime ore del pomeriggio. Infatti, la collinetta del Castello alle 16.30 era già gremita. A quell’ora è andata in scena la sfida a suon di frecce. L’ha spuntata subito Centro, indirizzando la sua bussola verso il trionfo in questa edizione 2012. Nell’arco del pomeriggio poi le altre due contrade sono riuscite a riacciuffare i biancocelesti, grazie alla vittoria nella staffetta (Rocca) e nella sfilata (San Donato). Un piatto a testa insomma. Lo scatto finale è arrivato a sera, con la competizione più sentita e che richiede maggior organizzazione e impegno: l’addobbo. La gioia di centro è esplosa quando il presidente del neonato comitato per i festeggiamenti Edoardo Bertocci ha letto il verdetto, che ha incoronato la contrada biancoazzurra. È stato quello anche il momento per assegnare i premi fuori gara: quello per il miglior attore è andato a Benedetta Rustici (San Donato), mentre quello per la miglior scena se l’è aggiudicata l’osteria con prostitute (sempre San Donato). Soddisfazione ovviamente anche per lo stesso Bertocci e tutti gli altri membri del comitato, che in pochi mesi si sono rimboccati le maniche dando una ninfa alla festa. A chi glielo chiedeva, il presidente ha risposto: «va alla grande». Del resto, la folla ha accompagnato le Carriere per tutto il giorno, tra contradaioli e visitatori. Un ricambio costante, che ha dato vita alla festa nelle vie medievali del borgo. L’unico inconveniente è stato un disguido con la navetta, che doveva portare i turisti in paese, senza dover prendere la macchina. Il mezzo infatti è arrivato un po’ in ritardo, facendo arrivare queste persone in ritardo rispetto al programma. «Ce ne scusiamo. – dice Bizzarri – Non accadrà più». Ma per il sindaco, contradaiolo di Centro da una vita, quella di domenica è rimasta una giornata memorabile: «una nota personale: finalmente, dopo anni di digiuno, ha vinto la mia contrada».
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