Attenzione
Una notte da incubo: ancora fiamme, gente per strada
MARINA DI GROSSETO. In via dei Platani, tra sabato e domenica notte, un altro focolaio è scoppiato nel luogo in cui era incendiata il pomeriggio prima la pineta. «Intorno alle 2,30 siamo scesi per...
MARINA DI GROSSETO. In via dei Platani, tra sabato e domenica notte, un altro focolaio è scoppiato nel luogo in cui era incendiata il pomeriggio prima la pineta. «Intorno alle 2,30 siamo scesi per strada - dice un abitante della strada, grossetano radicato a Firenze da anni - La sera prima sembrava tutto domato, invece un altro incendio è scoppiato di notte davanti alle nostre case, c'erano i mezzi di soccorso pesanti, i vigili del fuoco. Ho visto di nuovo le fiamme alte, siamo stati in centinaia qui per strada… Un pompiere mi ha detto che ci vorrà almeno una settimana per estinguere completamente l'incendio».
Gli abitanti, di notte, sono usciti in massa dalle case pronti a scappare in caso di emergenza. La situazione si è normalizzata dopo qualche ora. In tarda mattinata di ieri la strada era presidiata dai camion dei vigili del fuoco fissi davanti alla pineta, e dalla polizia municipale che sbarrava il traffico alle auto. Centinaia di persone si sono riversate per strada a scattare foto e girare video da postare sul web. Sopra le case, per tutta la mattina, è stato un via via di elicotteri e canadair che hanno scaricato acqua in pineta; gocce d'acqua e schizzi arrivavano fitti nei giardini: «sembra di fare la doccia- dice una signora - mai vista una situazione simile».
«E' un incendio infido e pesante, la situazione è precaria - commenta un agente per strada, invitando a stare alla larga dalla pineta: tutt'intorno la strada è stata sigillata da nastro bianco e rosso - Viene buttata acqua per tenere il terreno bagnato». Intorno alle 11,30, sempre in via dei Platani parecchi focolai sono pronti a trasformarsi in incendi e la gente è in allerta; in più punti la pineta emette fumo sotto la cenere. La situazione è costantemente monitorata. Addentrandosi tra i pini la visione è lunare. La vegetazione è carbonizzata, ettari e ettari sono diventati bianchissimi, inceneriti; il suolo tutt'intorno è bollente. E nella strada, chi passa in bici si ferma a discutere su una possibile caccia al piromane.
Un capannello di gente - di fronte a un agente municipale - è furioso. «Questa gente andrebbe presa e attaccata a un pino per contrappasso. Invece starà sulla spiaggia a prendere il sole». La rabbia si respira per tutto il paese, mentre Marina è isolata; resta invece aperta la pista ciclabile per Principina: circa 2 chilometri presi d'assalto, ieri, da una sorta di esodo di gente in bici, in fuga.
Elisabetta Giorgi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google