Il Tirreno

Grosseto

«Un pony per mio figlio che ora può camminare»

«Un pony per mio figlio che ora può camminare»

Ci sono storie che si rincorrono in sella ai cavalli che sono morti nel rogo di sabato mattina al Pingrossino. Un rogo sulle cui origini stanno continuando ad indagare i vigili del fuoco

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MARINA DI GROSSETO. Ci sono storie che si rincorrono in sella ai cavalli che sono morti nel rogo di sabato mattina al Pingrossino. Un rogo sulle cui origini stanno continuando ad indagare i vigili del fuoco e i carabinieri. Un rogo che non ha soltanto messo in ginocchio un’azienda fiore all’occhiello della Maremma equestre, ma che ha profondamente segnato anche i tanti clienti che negli anni si sono rivolti a Cavallo natura per cominciare a montare in sella. Tra loro c’era anche un bambino che oggi ha nove anni e che ha evitato di sottoporsi ad almeno otto interventi chirurgici proprio grazie all’amore di Claudio Catani e della moglie Fiorella. «Il mio bambino soffre di equinismo da sospensione - racconta mamma Lucia - una malattia che lo porta a camminare sulle punte dei piedi e che causa un accorciamento del tendine d’Achille». Alla famiglia grossetana, il medico nel 2007 diede poche speranze: il bambino sarebbe dovuto essere operato almeno quattro volte a ciascun piede in un arco temporale di dieci anni, così da allungare il tendine e risolvere il problema. Babbo e mamma però, quella prospettiva di sale chirurgiche e lunghi ricoveri non l’hanno digerita troppo.

«Eravamo scettici e abbiamo decisone di tentare un percorso meno invasivo. In questo modo - dice - mio figlio ha recuperato in larga parte l’uso dei tendini e ora cammina bene». Un miracolo? «No, tutto quello che è successo è stato possibile grazie alla fisioterapia che il mio bambino ha svolto all’Asl di Grosseto e grazie alla sensibilità e disponibilità di Claudio e Fiorella Catani».

A Cavallo natura, il piccolino trovò subito un mezzo pony pronto a farlo stare in sella. «Si chiamava Yaris - aggiunge Lucia - e al maneggio, Claudio e Fiorella hanno consentito a mio figlio di montarlo a giorni alterni accompagnato dall'istruttrice Susanna che integrava, rafforzava e coadiuvava le tradizionali terapie con obiettivo di miglioramento fisico e psicologico-emotivo». Non è stato quindi un miracolo, ma una scommessa vinta. «A Claudio e Fiorella un ringraziamento pubblico - dice Lucia - e la conferma della nostra vicinanza in questo momento, forti del fatto che la loro tenacia riporterà in Maremma il maneggio di alto valore, caratteristica del Cavallo Natura».

Un episodio, quello del maneggio per il quale l’Enpa sporgerà denuncia contro ignoti, ritenendolo un atto doloso: «È vergognoso - dice la presidente Marlena Giacolini - questa intolleranza verso gli animali. Sono convinta che chi ha fatto questo verrà trovato e in quel caso ci vorranno pene esemplari». 

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