Sicurezza
«Per questi criminali non basterebbe la galera»
Il giorno dopo, Marina è ancora sotto choc: chiuse le strade per arrivare al centro Spiaggia meno affollata: «Mancano i grossetani, hanno scelto altre destinazioni»
MARINA DI GROSSETO. Fuori ci sono i pini anneriti, la cenere bianca sul terreno e un fumo abbastanza denso da dare al tutto un aspetto spettrale. Dentro invece ci sono i turisti sulla spiaggia, i residenti che girano in bicicletta a torso nudo e una bambina che dà golose leccate ad un gelato.
Marina di Grosseto dopo il maxi incendio di sabato riparte da qui, da quel gelato e dall’odore acre che gonfia l’aria. In giro per le strade ci sono piccoli segnali di un ritorno alla normalità, anche se decine di persone si addensano ancora accanto al camion dei vigili del fuoco, alle prese con gli ultimi focolai. «Hanno distrutto tutto» dice una signora. Il giorno dopo la frazione è ancora stordita. Le strade principali che conducono al centro sono ancora chiuse. L’unico modo per entrare è da via delle Colonie. Eppure, lungo la strada provinciale delle Collacchie, non sembrerebbe che soltanto il giorno prima si sia scatenato un vero e proprio inferno in quelle pinete. Gli alberi in alto hanno gli aghi ancora verdi e per terra c’è un vasto tappeto marrone. Solo in prossimità di di via Grossetana, all’altezza del semaforo, appare il nero che sale lungo le cortecce, i mucchi di cenere alla base dei pini e un fumo grigio che aleggia nell’aria. L’incendio infatti non è mai arrivato sul bordo della carreggiata. Ha colpito il cuore della pineta, all’interno.
Entriamo per via delle Colonie e imbocchiamo via dei Platani, dove la situazione cambia. Qui l’occhio non può non notare i pini inceneriti a pochi metri di distanza e il naso non può evitare l’odore di bruciato che esce dalla vegetazione. Ci sono a lavoro camion dei vigili del fuoco e altre auto di varie forze dell’ordine, circondati da turisti e residenti che si fermano al bordo della strada. Lo sguardo di tutti si perde dentro quel fumo grigio e denso, nel cuore della pineta violentata. «Delinquenti» è l’aggettivo più delicato che esce dalla bocca della gente. «Non basta la galera per queste persone» dice la signora di prima. «Speriamo che le prendano alla svelta, perché queste scene non possiamo più vederle». La mano invisibile del piromane fa paura a Marina. «Qui ce n’è molta di pineta: se vogliono, distruggono tutto» dice un residente. L’unica zona vietata a tutti è via Grossetana, ancora avvolta nel fumo. Il distributore dell’Agip, che ieri ha destato molta paura ad un certo punto, è diventato il centro operativo dei soccorsi. Ma è proprio qui, all’inizio della strada, che si vedono i piccoli passi per un ritorno alla normalità. Se sulle Collacchie c’è la polizia municipale a bloccare il traffico, dentro Marina ci sono gli ausiliari, i vigili volontari. Non più la guardia della finanza, come durante la notte, quando dalla pineta fiamme alte squarciavano il buio.
Sulla spiaggia invece tutto sembra essere come sempre. O quasi. «C’è meno gente rispetto alle altre domeniche» spiega una donna da dietro il bancone di una gelateria. «Mancano i grossetani e tutti gli altri maremmani che vengono qui al mare». I bagnanti della zona, insomma, sfogliati i giornali questa mattina, hanno deciso di cambiare battigia per un giorno, visto l’incendio e le strade chiuse. «Io ho ancora una settimana di ferie e resto» dice invece un turista fiorentino. Lui non è stato sgombrato da un campeggio: ha la camera in un hotel. «Sabato sera comunque ero in strada anch’io con mia moglie – racconta – Abbiamo avuto una gran paura».
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