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Grosseto

lA GUERRA DEI RUMORI

Via Battisti, l’ira dei residenti «Pronti a fare ronde di notte»

Via Battisti, l’ira dei residenti «Pronti a fare ronde di notte»

GROSSETO. «È incredibile quello che sta accadendo, via Cesare Battisti è in balia dei sudamericani che fino a tarda notte rendono la vita impossibile ai residenti. È inutile chiamare le forze dell’ord...

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GROSSETO. «È incredibile quello che sta accadendo, via Cesare Battisti è in balia dei sudamericani che fino a tarda notte rendono la vita impossibile ai residenti. È inutile chiamare le forze dell’ordine, tanto non vengono e anche se arrivano non riescono a risolvere un problema che ci sta creando un grave disagio, ormai prolungato per tutta l’estate».

Sembra l’ennesimo grido d’allarme, quello lanciato dai residenti di via Battisti e via Fossombroni, alle prese con urla e schiamazzi che da tempo provengono dal locale sudamericano “El Yumo Diario”. Famoso alle forze dell’ordine da mesi, da quando, nella notte di Capodanno, un cliente lanciò al suo interno una bottigliata di birra colpendo in pieno volto una ragazza che fu curata con 26 punti di sutura.

Un club che apre verso le undici di sera proseguendo con la musica alta fino anche alle 6 del mattino. Gli abitanti dell'isolato di via Fossombroni e via Battisti, in tutto 88 famiglie, la settimana scorsa avevano scritto un esposto a Procura della Repubblica, Carabinieri, Questura, Polizia Municipale e Prefettura per denunciare quella che avevano definito una situazione insostenibile. Quella petizione però non sembra aver sortito effetti, almeno nell’immediato.

Tanto che ieri dagli stessi residenti, esasperati a dir poco per gli episodi di inciviltà che stanno rendendo insonni le notti di troppi grossetani, hanno preso una nuova iniziativa. «Visto che nessuno ci ascolta o sembra voler risolvere i nostri problemi - scrivono i firmatari - chiederemo alle istituzioni se possiamo fare delle ronde notturne per tutelare il nostro riposo». Una proposta forte: uomini pronti a restare svegli, a turno, di notte, per disincentivare episodi di vandalismo, come l’urina (o peggio ancora) trovati davanti casa dopo che i fumi dell’alcol agitano troppo gli animi dei clienti del locale. Cittadini pronti a scendere in strada direttamente per difendere i propri diritti, stavolta.

Bisognerà vedere cosa ne penseranno il Comune di Grosseto, la stessa prefettura e le forze dell’ordine. Ma di sicuro è un atto di coraggio per i residenti della zona: eccessivo o esagerato, forse, quasi un tentativo estremo di risolvere una questione così pesante. La paura di alcuni di loro, spaventati da possibili ritorsioni degli avventori, a quanto pare è passata. Superata dall’esasperazione e dalla voglia di tornare a una vita normale.

Matteo Baccellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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