La protesta
Piovono cartelle pazze, Equitalia si scusa
Doppia “bolletta” Tarsu a Roccastrada: «È stato un nostro errore», spiega la società. Altri comuni a rischio
«Che Equitalia ammettesse di aver sbagliato e ci chiedesse scusa proprio non l’avevo messo nel conto. Mia moglie era certa di averlo già pagato, il tributo sui rifiuti dell’anno scorso; avevamo il bollettino. Eppure credevo che sarebbero stati lunghi i tempi per dimostrarlo. E mio figlio la pensava come me. Invece hanno spiegato subito che non ci sarebbero state conseguenze, che avevamo ragione noi e l’errore era stato commesso per colpa di un computer.
Insomma, finita la telefonata, non mi rendevo conto se l’avevo sognata oppure era vera. Sa, avere a che fare con Equitalia, con l’accusa di non aver pagato qualcosa e con l’incombente minaccia di una procedura di riscossione coattiva, non è bello. La notte abbiamo dormito poco. Non è una questione di cifre, ma di giustizia».
A parlare è uno dei tanti roccastradini che nei giorni scorsi hanno ricevuto cartelle di sollecito relative alla Tarsu 2011, a fronte di pagamenti già regolarmente effettuati. La piovra di Stato che mena i tentacoli là dove non dovrebbe, il braccio armato delle finanze che colpisce anziani e famiglie puntuali come un orologio nel saldare i tributi. Insomma, un’ingiustizia. Di quelle che a qualcuno tolgono il sonno. Che fanno arrabbiare. Una situazione spiacevole che – di rimpallo – ha creato disagio anche al Comune di Roccastrada, all’ufficio tributi.
Il vicesindaco Francesco Limatola, delega a Finanze e bilancio, ieri si detto rammaricato per quanto accaduto. «Al funzionario del Comune Angela Monticini, Equitalia ha spiegato che si tratta di un disguido nella registrazione dei pagamenti Tarsu 2011 e che non comporterà alcuna conseguenza per le persone interessate. Ce lo auguriamo. In questo momento ci manca solo di pagare due volte lo stesso tributo e mettere ansie ai cittadini anche quando sono in regola. Peraltro il nostro è un territorio con molti anziani, persone puntuali, dove una raccomandata di Equitalia lascia il segno».
E da Firenze Equitalia conferma tutto. «Si è verificato un disservizio tecnico – spiega il dottor Michele Giardino - in seguito al quale i versamenti di molti intestatari Tarsu del comprensorio di Roccastrada (ma pare che il rischio possa estendersi anche ad altri Comuni maremmani) sono stati accreditati sul conto corrente di Equitalia Gerit (oggi Equitalia Sud), società di riscossione competente per le aree territoriali di Grosseto, Livorno e Siena prima del 31 dicembre 2011, data in cui è maturato il riassetto societario del gruppo Equitalia. Non si tratta quindi di contribuenti morosi, ma di cittadini in regola ai quali a breve sarà comunicato l’avvenuto regolare pagamento».
È stato proprio il Comune a pretendere da Equitalia una nota di spiegazioni e scuse. «Ci scusiamo per il disagio – conclude Michele Giardino di Equitalia Centro - e invitiamo tutti gli interessati a non tener conto della cartella che è stata erroneamente inviata nei giorni scorsi».
Per ogni ulteriore informazione i cittadini possono contattare il numero verde 800 178 078 (gratuito da telefono fisso) oppure il numero 02-36793679 da telefono cellulare. L’alternativa è recarsi presso gli sportelli di Equitalia aperti dal lunedì al venerdì dalle 8,35 alle 13,30.
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