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Marina di Grosseto, incendio sotto controllo Bruciati 40 ettari, arrestato un presunto piromane

Marina di Grosseto, incendio sotto controllo Bruciati 40 ettari, arrestato un presunto piromane

Oltre 1.100 evacuati da un campeggio. Il grande rogo sarebbe partito da almeno quattro focolai diversi. Paura per un distributore di benzina. Al giovane arrestato è contestato di aver dato il via a un incendio più piccolo in zona “Il Cristo”

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È sotto controllo il grande incendio che, nel pomeriggio di sabato, ha divorato la pineta di Marina di Grosseto, portando all’evacuazione del campeggio “Il sole”: durante la notte sono andati avanti i lavori dei vigili del fuoco (in totale 62 unità provenineti da Grosseto, Livorno, Arezzo, Pisa, Siena e Firenze) e nella prima mattina sono stati circoscritti e messi sotto controllo gli ultimi focolai che si erano riaccesi. Durante la notte prezioso aiuto anche dal Porto privato di Marina di Grosseto, che ha fornito tramite tre gommoni 100mila litri di acqua per spegnere l’incendio. Secondo i primi accertamenti, l’incendio sarebbe partito da almeno quattro focolai. E, in tarda serata, è stato arrestato anche un presunto piromane, un grossetano di meno di 30 anni: non gli verrebbe contestato, tuttavia, di aver appiccato il grande incendio ma un rogo più circoscritto in zona “Il Cristo”.

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In totale sono stati evacuati oltre 1.100 turisti, che hanno passato la notte in un centro commerciale, riaperto appositamente, e in alcuni stabilimenti balneari della zona. Il fumo dell'incendio che ha attaccato circa 80 ettari di pineta, una quarantina sono completamente bruciati, aveva raggiunto il camping il Sole. Il traffico a Marina di Grosseto è, al momento, interdetto.  Il lavoro dei vigili del fuoco ha permesso ai turisti di altri due campeggi (Eden e Cielo verde), che nella serata sembrava dovessero a loro volta essere evacuati, di restare nelle strutture. A scopo precauzionale, è stato predisposto, anche per stasera (domenica) il pernottamento degli evacuati dai campeggi di Marina di Grosseto al Centro commerciale Aurelia Antica, dove già hanno trovato rifugio la notte scorsa. Lo rende noto il Comune di Grosseto. A predisporre il pernottamento è stata la polizia municipale di Grosseto che, nel pomeriggio, ha accompagnato gli ospiti del campeggio Il Sole nella struttura per recuperare oggetti personali e di prima necessità. Riaperta inoltre una parte della rete viaria che ieri era stata interdetta al traffico: si tratta della via Castiglionese nel tratto Cristo-quadrivio Trieste, ora percorribile con direzione obbligatoria Grosseto.

VIDEO Il Canadair in azione /2 /3 - Visto dal mare

Marras: "Terrorismo ambientale". «Siamo di fronte ad una forma di terrorismo ambientale che deve essere combattuta fortemente». Così Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, commenta l’incendio nella pineta di Marina di Grosseto di cui, sottolinea, «il drammatico episodio del rogo scoppiato nel maneggio "Cavallo Natura"», nel quale due notti fa sono morti 19 cavalli, «ne era stato un triste prologo». «Ora è necessario lavorare per il futuro, rafforzando ulteriormente il presidio ed il controllo sociale e di polizia sul territorio. Ma, contemporaneamente - continua Marras in una nota -, ci deve essere un impegno solidale delle istituzioni a tutti i livelli per la ricostruzione: quello che vogliamo è un grande progetto di recupero della nostra pineta e di quel tesoro che, appena poche ore fa, è andato letteralmente in fumo».

Legambiente, danni per oltre un milione di euro. «Una vera mattanza ambientale» con un danno economico «di oltre un milione e duecento mila euro, mentre è inestimabile e incalcolabile quello ambientale». È quanto dice in una nota Rossella Muroni, direttrice Legambiente, commentando il rogo della pineta a Marina di Grosseto. Secondo Muroni «contro i ladri di futuro, i piromani criminali occorre fare delle scelte, stabilire delle priorità: la lotta agli incendi lo è». E contro «il terrorismo ambientale non c'è spread o spending review che tenga»: servono «più Canadair meno auto blu e privilegi alla casta». «Ci vorranno minimo 50 anni per rivedere ricrescere la pineta bruciata dalle fiamme di queste ore - aggiunge Angelo Gentili della segreteria nazionale Legambiente - una ferita al cuore della Maremma. Per difendere la biodiversità, per prevenire dissesti idrogeologici non ci può essere risparmio. In Maremma e nelle altre parti d'Italia colpite dalle fiamme gli incendiari non avranno mai diritto di cittadinanza». «Vigileremo e monitoreremo le zone colpite affinchè la bonifica e il risanamento ambientale avvenga in modo sostenibile senza che venga costruito un solo metro quadro di cemento». Un appello ad aiutare gli animali sopravvissuti al rogo viene lanciato anche da altre associazioni ambientalisti ai volontari che si occuperanno della bonifica e ai cittadini della zona.

Rossi, rimboschiremo la pineta. L'incendio di Marina di Grosseto, che ha distrutto 40 ettari di macchia mediterranea, è stato spento ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi esprime «un grazie ai volontari, ai vigili del fuoco, alle forze dell'ordine e alla protezione civile regionale che hanno fatto un gran lavoro». «Eventuali piromani sono dei criminali che mi auguro vengano individuati e colpiti, mentre deve essere rafforzato il controllo. La Regione - aggiunge Rossi - sarà a fianco del presidente della Provincia Marras per un grande progetto di ricostruzione ambientale delle zone devastate dalle fiamme, dove nessun intervento di cementificazione sarà consentito. Siamo disponibili a cofinanziare il progetto di rimboschimento e per realizzarlo chiederemo un aiuto anche al governo nazionale e all'Unione europea».

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