Il Tirreno

Grosseto

Le lacrime del capo dell’emergenza

Le lacrime del capo dell’emergenza

«La nostra Marina, la nostra Marina». Le grida di Umberto Fralassi, responsabile dell’Unità di crisi della Provincia si sono trasformate in un pianto dirotto. All’altro capo del telefono c’era il...

2 MINUTI DI LETTURA





«La nostra Marina, la nostra Marina». Le grida di Umberto Fralassi, responsabile dell’Unità di crisi della Provincia si sono trasformate in un pianto dirotto. All’altro capo del telefono c’era il presidente Leonardo Marras, in vacanza a Cavalese. Non ha fatto altro che stare incollato al telefono. E già oggi, potrebbe Questa mattina ci sarà un vertice alla sede della vigilanza antincendi della Provincia. Ma ieri sera, alle 20, il viceprefetto Luigi Manzo, ha chiamato tutti a raccolta. Un vertice durato fino a tardi, con tutte le forze dell’ordine e con le istituzioni. C’è un’emergenza da fronteggiare e la collaborazione di tutti è stata massima. Lo sarà anche oggi, quando ci sarà comunque da continuare a tenere sotto controllo la situazione.

La macchina della protezione civile ieri è funzionata alla perfezione. Il 118 era pronto ad allestire la postazione avanzata di primo soccorso. C’era tanta gente in strada, c’era tanto fumo. Ma i feriti, per fortuna, sono stati gli unici a mancare in questa tragedia. Alcuni vigili del fuoco sono rimasti intossicati, uno si è ferito a un piede. Dal punto di vista sanitario però, la situazione è rimasta sotto controllo. Non è stato così, ieri, nelle stanze della protezione civile. A Marina è arrivato anche l’esercito con un velivolo dell’aeronautica che ha cominciato a scaricare acqua sul fuoco. Alla fine a Marina c’erano due Canadair e quattro elicotteri, con quindici mezzi a terra. E un dispiegamento di forze dell’ordine pari a quello di un paese in guerra.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa