Sicurezza
La Maremma si risveglia all’inferno
Pineta in fiamme a Marina: distrutti 50 ettari, campeggi evacuati. Nella notte rogo in un maneggio, 19 cavalli carbonizzati
GROSSETO. L’inferno di Dante era pieno di fiamme e di peccatori che bruciavano. Ieri la Maremma si è svegliata presto, con la stessa immagine negli occhi. Ma con vittime innocenti. Roghi, ovunque. Il primo, durante la notte, al maneggio Cavallo natura, dove sono morti 19 cavalli. Una strage, una mattanza. Le fiamme al Pingrossino hanno distrutto l’azienda e la vita di una famiglia. La squadra dei vigili del fuoco ancora non era rientrata al comando con lo strazio negli occhi di quegli animali rimasti schiacciati sul fondo dei box e già c’era un’emergenza in corso, stavolta a Marina di Grosseto. Sembrava un rogo come quello della scorsa settimana. Esteso, ma non devastante. Invece da lì a poco la pineta sarebbe stata decimata. Dai cinquanta ai cento ettari disintegrati, la pineta distrutta per i prossimi cinquant’anni.
Un disastro cominciato in via dei Platani, il corso alle spalle di Marina che attraversa tutta la frazione. All’incrocio con via Giusti due focolai. Altri due sono divampati in un’altra zona. È bastato questo, e il vento che per tutto il giorno ha cambiato posizione, rendendo la vita dei vigili del fuoco un inferno. Campeggi evacuati, terrore. E fino a tarda sera elicotteri e canadair a far la spola tra il mare e la pineta per scaricare secchi d’acqua.
La fatica di vigili del fuoco e di quelli della protezione civile, di carabinieri, polizia, guardia forestale e guardia costiera, oltre a quella dei tanti volontari dell’antincendio boschivo a un certo punto è diventata disperazione. In tutta la provincia, qualcuno, potrebbe essersi divertito ad appiccare le fiamme. Un rogo di macchia mediterranea di vaste proporzioni, articolato in due focolai, ha impegnato le squadre antincendio anche nella zona di Orbetello scalo, sui rilievi alle spalle della caserma della polizia stradale. Dalle 18,20 e per tutta la notte. Un rogo sulle cui cause sono in corso accertamenti delle forze dell’ordine, perché una donna ha spiegato di aver visto qualcuno allontanarsi precipitosamente. I due focolai erano distanti mezzo chilometro. È stato necessario far intervenire l’elicottero della Regione, che ha effettuato vari lanci mentre da terra i vigili del fuoco (una squadra da Orbetello, una da Pisa) e gli altri intervenuti hanno circoscritto gli incendi, che minacciavano di avvicinarsi ad alcune ville. Carabinieri e polizia stradale hanno chiuso la strada più vicina ai roghi per intercettare il presunto piromane.
Situazione difficile anche a Roccastrada dove, nella riserva naturale “La Pietra” alle 11,40 è divampato un incendio che si è portato via in pochi minuti 15 ettari di bosco. Sul posto un canadair e tre elicotteri del servizio regionale, le squadre delle Unioni dei Comuni delle Colline metallifere e della Val di Merse, della forestale, dei volontari e dei vigili del fuoco.
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