Sicurezza
Ritardi negli smistamenti L’estate calda delle Poste
Le Ferrovie chiudono un cancello vicino alla stazione, servizio ingolfato Intanto il piano di tagli alle aree di recapito entra nel vivo. Previsti scioperi
GROSSETO. La lunga estate calda delle Poste non trova attimi di respiro. Non sono bastati i tagli ai servizi, l’accorpamento delle aree di recapito, la temibile lista nera degli uffici postali periferici che potrebbero scomparire in futuro e che ha fatto tremare più di un sindaco.
Cancello chiuso No, non bastano. Da una decina di giorni c’è una novità che sta complicando non poco il servizio di smistamento di furgoni e camion che scaricano di fronte alla stazione, (proprio dove c’è uno degli sportelli adibito al recupero delle raccomandate) tutta la posta in entrata e in uscita dell’intera provincia.
L’accesso al piazzale interno dell’ufficio, dove potevano entrare i bestioni pieni di pacchi, corrispondenza e raccomandate di Poste Italiane, adesso è stato vietato. Forse per colpa dei bivacchi che tante polemiche hanno sollevato. Le Ferrovie dello Stato, proprietarie del terreno, hanno infatti deciso, dopo oltre 20 anni di utilizzo da parte di Poste, di chiudere il cancello che dà sul piazzale, togliendone di fatto la disponibilità.
Un problema del quale è stato interessato anche il prefetto Valrntini: c’è in ballo l’ordine pubblico, infatti, quando grossi mezzi sono costretti a scaricare pacchi di corrispondenza proprio di fronte alla stazione centrale, dove centinaia di viaggiatori camminano quotidianamente per arrivare alle carrozze. «Siamo stati costretti a predisporre birilli per l’accesso ai pedoni - dicono dalle Poste - visto che i mezzi pesanti, una volta arrivati a Grosseto, smistano il materiale con gabbie alte due metri che scendono fino al piano stradale a pieno carico».
Un lavoro pericoloso, in mezzo al piazzale, che genera conseguenti rallentamenti. Serve più tempo per smistare tutta la posta da quando i camion sono in sosta su piazzale Marconi, intralciando in parte anche il traffico. Ma i problemi non si fermano qui, a un accesso chiuso forse per sempre.
Aree tagliate Come anticipato già ai tempi della famosa lista nera, con i 33 uffici postali a richio chiusura in tutta la provincia, i tagli e le razionalizzazioni delle aree di recapito stanno andando avanti. E dopo Manciano, la prima ad essere stata accorpata alle aree confinanti per il servizio dei postini, lo scorso 23 luglio, presto (il 30) toccherà anche alla zona di Orbetello. Tagli che rallenteranno il lavoro, i postini stessa, e l’arrivo delle lettere nelle cassette di tanti maremmani.
Il 17 settembre sarà cosa fatta l’accorpamento tra gli uffici di Grosseto, Follonica e Castiglione. In attesa di nuovi ritardi e di uno sciopero generale del settore, già proclamato per il 12 ottobre.
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