Il Tirreno

Grosseto

Raid nelle ville, rubati cellulare e ciabatte

Arrestato un giovane brasiliano ritenuto responsabile anche del furto di un portafogli con 100 euro

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PORTO ERCOLE. E' entrato in aula scalzo. I sandali che indossava al momento dell'arresto gli erano stati sequestrati, perché rubati poco prima, e lui aveva dichiarato di essere salito dalla spiaggia senza calzature. E scalzo è entrato nel carcere di via Saffi, dove ha iniziato a scontare i 10 mesi patteggiati dopo l'udienza che ne ha convalidato l'arresto. Nessuna sospensione della pena (ne ha beneficiato in passato) per Luthjano Alves Teodori, brasiliano 21enne abitante a Porto Ercole, riconosciuto colpevole non solo del furto delle ciabatte (e di un cellulare) ma anche di un tentativo di furto in un'altra villa e della sottrazione di 100 euro e di un carnet di assegni da una terza villa. Anche se ha preferito non rispondere al giudice Stramenga, Alves ha sostanzialmente ammesso di aver commesso il primo furto; non ritrovata, invece, la refurtiva portata via dalla terza villa. I carabinieri sospettano che il giovane possa avere avuto complici.

Un raid avvenuto nel pomeriggio di giovedì, segnalato ai militari dagli stessi occupanti delle prestigiose residenze di Poggio Pertuso. Passati pochi minuti dall'allarme, erano le 17, un carabiniere ha rintracciato Alves nel parcheggio del King's e lo ha visto mentre lasciava cadere un cellulare. Era vestito come lo avevano descritto i testimoni: pelle olivastra, maglietta gialla, cappellino e pantaloni color verde militare. Portato in caserma a Porto S.Stefano, avrebbe ammesso il furto di sandali e cellulare. Anche perché il telefono ha iniziato a squillare e la proprietaria di una delle ville "visitate" ha poi riconosciuto l'apparecchio, come il marito ha riconosciuto le ciabatte.

Come è avvenuto il furto? Secondo i carabinieri, Alves è entrato nella dependance di una villa grazie a una finestra lasciata aperta, arrampicandosi su una fioriera. Gli occupanti erano nel giardino della villa sovrastante e ciò potrebbe aver disturbato il ragazzo, scappato con poco in mano. Poi la fuga verso la villa adiacente, dopo aver scavalcato la recinzione (ritrovata piegata). Al piano superiore, un tentativo di scasso di porta finestra e portone. A quello inferiore, invece, colpo riuscito: il ladro non è entrato dalla finestra (nonostante la zanzariera divelta, il vetro rotto e la griglia piegata) ma dalla porta (forse con un cacciavite) mettendo tutto a soqquadro. Bottino: un portafogli marca Fendi con 100 euro e un carnet di assegni, più la seconda chiave di un'auto. Uscito dalla casa, si sarebbe tolto un indumento riponendovi dentro qualcosa. Pm Navarro, difesa Monari.(p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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