Il Tirreno

Grosseto

Palestra a Santa Fiora La minoranza «scandalizza» Verdi

di Fiora Bonelli
Palestra a Santa Fiora La minoranza «scandalizza» Verdi

Il sindaco: «Ciaffarafà, allora nel Pd, condivise il progetto In 8 anni abbiamo sistemato la questione, lui fa solo caos»

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SANTA FIORA. «Scandalizzati non devono essere Ciaffarafà e Menichetti del gruppo Ripartiamo dalla gente di Santa Fiora. Il vero scandilazzato qui sono io». Il sindaco santafiorese Renzo Verdi non resiste alle esternazioni dei due esponenti di opposizione a proposito della palestra.

Quella che lui racconta su questa vicenda è tutta un’altra storia, assai diversa da quella della minoranza. Tutto nasce dal fatto che l’amministrazione provinciale ha impegnato 155.000 euro per chiudere la partita della ormai chiacchieratissima palestra comunale. «Costo lievitato, quello della palestra», avevano sottolineato i due della minoranza, da 515.000 euro a 2 milioni e tempi dilatati a 10 anni. La minoranza parla di scelta politica sbagliata. «Elefantiaca per i pochi abitanti e che pesa sull’Imu e l’Irpef dei santafioresi».

Ma il sindaco Verdi non digerisce per niente l’analisi dei due e si dice «scandalizzato che si abbia da ridire su qualcosa che anche Ciaffarafà, quando era ancora nel Pd aveva condiviso, eccome. Ora però, che nel Pd non c’è più e fa comunella con altri, si mette di traverso». «Gli accordi - sottolinea Verdi - che si sono modificati nel tempo a proposito della palestra, si fanno e si rifanno. Noi, in 8 anni abbiamo fatto in modo che la questione palestra fosse risolta e i santafioresi potessero goderne. Ciaffarafà in 8 anni cosa ha fatto? Solo confusione».

Verdi rammenta a Ciaffarafà e Menichetti, «mi pare entrambi di Sel», che il consiglio provinciale ha voluto chiudere questa storia con un voto unanime. Anche l’opposizione ha votato sì, solo Sel è uscito dall’aula, «a dimostrazione che è contrario al bene stesso di un territorio».

Per Verdi i due esponenti di opposizione continuano a raccontare balle. L’opposizione di “Ripartiamo dalla gente” parla di aumenti Irpef e Imu. «L’Irpef - dichiara Verdi - era al 5 e al 5 è rimasto. Con l’Imu abbiamo voluto salvaguardare le aziende e i posti di lavoro che esse danno. Ma la minoranza di Ciaffarafà e Menichetti non sa neppure di cosa si parla. A noi premono i posti di lavoro, che loro neppure sanno cosa siano. Venditori di fumo, questo è certo. Noi facciamo fatti e loro vendono aria fritta. Non prendiamo lezioni da loro. E a dispetto delle loro elucubrazioni, non solo abbiamo concluso la partita della palestra, ma finiremo anche quella del cinema. E con mutui che abbiamo contrattato sotto il 4% ben prima che lo imponesse Monti».

Insomma, l’opposizione faccia politica, esorta Verdi. «E non venda fumo. Faccia attacchi politici e non personalismi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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