Italia
Latte Maremma «Un colpo durissimo ai produttori locali»
GROSSETO. “Vicino a noi”: questo il nome che accompagna i prodotti maremmani commercializzati da Unicoop. Una moltitudine di alimenti forniti direttamente da aziende locali, imprese che possono...
GROSSETO. “Vicino a noi”: questo il nome che accompagna i prodotti maremmani commercializzati da Unicoop. Una moltitudine di alimenti forniti direttamente da aziende locali, imprese che possono usufruire della grande distribuzione e contribuiscono a un notevole giro d’affari. Ecco, sono tante le realtà di questo genere che rischiano di subire seri contraccolpi dalla chiusura della Coop di via Rovetta. Il supermercato, per molti barbanellini rappresenta – anzi, rappresentava – un vero e proprio grande negozio di vicinato. E infatti sono state numerose le lamentele della gente. Qualcuno, fissando quell’ingresso sbarrato è giunto persino a piangere, stordito dalla perdita di un qualcosa difficile da ritrovare in un quartiere effettivamente poco servito.
Tra i molti fornitori del punto vendita che lunedì scorso ha visto fissare i sigilli alle porte spicca un nome: Latte Maremma. L’azienda è un colosso dell’industria alimentare locale, eppure è destinata ad accusare il colpo: «Per noi – spiega Guido Peruzzi, direttore vendite del gruppo – i negozi di quartiere sono strategici. La distribuzione deve essere capillare. Ultimamente è anche nella logica delle grandi catene commerciali riorganizzarsi con supermercati di metrature minori. Gli stessi consumatori, spostandosi non più a piedi ma con i mezzi pubblici o in automobile, saranno invece indotti a cercare altri prodotti. Soprattutto a lunga conservazione. E questo, ovviamente, andrà a scapito nostro. Insomma è difficile che una persona decida di comprare alcune confezioni di latte fresco per poi trasportarlo in auto o in bus per venti minuti».
C’è da dire che tutto questo si materializza in un momento di crisi economica. Insomma, una perdita nella perdita. Da Latte Maremma fanno sapere che, solo in via Rovetta, l’azienda smerciava circa 200 quintali di latte fresco all’anno, «Senza considerare tutti gli altri prodotti con il nostro marchio». Il danno, alla fine, è di diverse decine di migliaia di euro. «Un disagio – sottolinea Peruzzi - anche per il quartiere stesso. Penso alle persone anziane che prima acquistavano alla Coop: una delle zone più popolate di Grosseto non può restare senza un supermercato. Non mi sarei mai aspettato fosse revocata una licenza del genere».
Di storie come quella di Latte Maremma in tutta la provincia ce ne sono molte. E dietro a ognuno di questi fornitori locali che lavoravano con la Coop ci sono posti di lavoro. Insomma, l’aria che tira non è delle migliori. Lascia pensare anche l’atteggiamento dei titolari dei negozi limitrofi a via Rovetta: vendono prodotti alimentari, ma nessuno si è detto felice per la fine di un grosso concorrente. Tanti, anzi, quelli preoccupati per un futuro che non pare affatto essere a tinte pastello. (m.b.)
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