Gioco
L’amarezza dello storico macellaio «Ho chiuso l’armadietto col groppo in gola»
Tanta commozione tra quei tredici dipendenti, più otto stagionali, che hanno salutato il punto vendita Coop di Barbanella. Con la giornata di ieri gli scaffali sono tutti stati svuotati. Lì, non...
Tanta commozione tra quei tredici dipendenti, più otto stagionali, che hanno salutato il punto vendita Coop di Barbanella. Con la giornata di ieri gli scaffali sono tutti stati svuotati. Lì, non tornerà più nessuno dei lavoratori, “storici” e non. «Siamo amareggiati – si sfoga Riccardo Bartalini, capo reparto macelleria da trent’anni in Unicoop – c’è chi in quel negozio ci ha sempre creduto. Ho visto clienti piangere, come a me è venuto il groppo in gola nel momento in cui ho chiuso per l’ultima volta il mio armadietto. Tanti rapporti erano andati crescendo giorno dopo giorno. Conoscevamo tutti i nostri clienti, a volte facevamo colazione insieme, o ci portavano qualche dolce durante le feste. Il supermercato aveva un’importanza sociale di non poco conto. La chiusura è un danno anche per Barbanella. Inoltre andava bene: se c’è qualcuno che parla di “rami secchi” e di bassi ricavi sbaglia di grosso». Poi sull’azienda: «Ci sono stati vicino. Non ho mai creduto che ci avrebbero lasciati a casa».
Nei prossimi giorni sono intanto previsti incontri tra dipendenti, soci, sindacati e istituzioni cittadine. (m.b.)
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