Il Tirreno

Grosseto

tribunale del malato

Desideri non è più garante privacy

Desideri non è più garante privacy

Revocato l’incarico: «Ma Amadei non può farlo, ci renda gli esposti»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Tribunale del Malato, tocca a Roberto Desideri, uno dei responsabili sospesi, replicare ad Amadei. La novità è che gli esposti del 2012 e alcuni di quei 78 del 2011 non si trovano più fisicamente nella stanza all'ospedale Misericordia, chiusa da due settimane. «Ancora abusi di potere da parte del segretario a vita Amadei - dice Desideri - il quale con raccomandata ricevuta il 14 agosto, ha revocato l'incarico di garante della privacy al sottoscritto e ha dichiarato di aver portato a Lucca tutti gli esposti dei concittadini».

Una decisione contestata da Desideri. «Ho ricevuto l'incarico di garante della privacy dall'assemblea della rete del TdM, incarico confermato dall'assemblea riunitasi per l'elezione del nuovo coordinatore, il 12 maggio. Tale carteggio è depositato in una cartelletta nell'armadio dove si custodivano le pratiche degli utenti. Al responsabile della privacy di Grosseto non è mai risultato che tale incarico gli sia stato conferito dal segretario regionale. E comunque, anche considerando per assurdo valida la sospensione, per effetto del principio di non retroattività delle norme, rimango il garante degli esposti che erano stati affidati in custodia dai cittadini, comunque fino alla data del 14 agosto».

E ancora torna in ballo la questione dell'articolo 13 dello statuto di Cittadinanzaattiva. "Lo statuto prevede la sospensione delle iniziative, non le responsabilità pregresse e nemmeno la sospensione dell'attività statutaria della rete. Il segretario mi ha comunicato che tutti gli esposti custoditi nell'ufficio sono stati da lui prelevati e portati a Lucca. Riceviamo continue telefonate da parte dei cittadini che chiedono di rientrare in possesso della loro riservatissima documentazione, finita in mani estranee». Persone che minacciano esposti alla Procura per poter muovere istanze legali nei confronti della Asl.

Il Tdm lamenta anche la sparizione regolare delle comunicazioni dei cittadini. «Venivano depositate nella cassetta della posta del TdM, collocata nell'atrio dell'ospedale, visibili dallo sportello trasparente della cassetta stessa, la cui chiave era custodita dentro il cassetto della scrivania nell'ufficio». Ma adesso sono sparite.

Matteo Baccellini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web