Il dolore
Addio a Fritz, clochard della Coop
L’amico Milos è stato colpito da infarto alla notizia della sua morte
FOLLONICA. Aveva scelto di vivere così alla giornata senza pretendere nulla. Fritz, clochard che da anni viveva a Follonica, se n’è andato in silenzio a 60 anni colpito da un male incurabile. L’unica sua richiesta negli ultimi giorni di vita quando è stato ricoverato all’ospedale è stata quella di avere il suo cane accanto, l’inseparabile Minù. Altro grande affetto l’amico Milos, senza tetto incontrato nel Golfo, con il quale aveva instaurato un bellissimo rapporto. Insieme i due vivevano in un camper parcheggiato vicino al cimitero e come raccontano in Comune non hanno mai chiesto nulla, quella vita voluta era tutto per loro, non avevano bisogno di nient’ altro per essere felici.
Nato ad Amsterdam nel 1952 Fritz a Follonica lo conoscevano tutti, di solito si fermava davanti al supermercato Coop di via Leopardi con la sua Minù, e un cestino davanti, aspettando che i passanti gli lasciassero qualche spicciolo. Era una di quelle persone che vivono nell’ombra, che non chiedono, pronto sempre però a regalare un sorriso o a fare due chiacchiere con chi si mostrava interessato alla sua storia. Aveva sorriso anche alla brutta malattia che lo aveva colpito, Fritz fino all’ultimo è stato sereno accettando tutto quello che gli stava capitando senza mai lamentarsi o piangersi addosso. Al contrario Milos non ha reagito bene alla sua scomparsa tanto che è stato colpito da un infarto proprio quando l’amico lo stava lasciando: due anime unite dalla stessa scelta. «Erano come marito e moglie - racconta il vicesindaco Andrea Benini - l’amministrazione conosceva la loro storia, specialmente da quando il loro camper è stato trasferito dal parcheggio della Coop a quello del cimitero. Ma non hanno mai chiesto nulla, mai una pretesa se non la richiesta di sentirsi tutelati».
Paola Villani
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