Attenzione
Si mascherano e rapinano la gelateria
Due uomini armati di pistola hanno portato via 30mila euro al proprietario della Pagni, picchiato e legato a una sedia
FOLLONICA. L’hanno rapinato in due all’alba, legandolo, puntandogli alla testa una pistola e scappando con l’incasso degli ultimi giorni: 30 mila euro.
Per uno dei proprietari della storica gelateria Pagni di via Italia, il 16 agosto 2012 è diventato una data per lui purtroppo indimenticabile. «Ci avevano detto che Follonica era una città tranquilla, non avremmo mai pensato potesse accadere un episodio simile». Dario Roviera è rimasto ferito nella rapina. È entrato nella società proprietaria del Pagni, insieme alla moglie, solo a gennaio. La coppia si è trasferita da Torino, pensando che Follonica fosse un’oasi di pace rispetto alla grande città piemontese.
Purtroppo Roviera ha dovuto ricredersi: ieri all’alba si è trovato di fronte due malviventi armati di pistola, si presume italiani dall’accento, che lo hanno ferito alla testa, legato ad una sedia, e in pochi minuti, con la freddezza tipica di chi è del mestiere hanno portato via più di trentamila euro. Erano quasi le cinque: il sole non aveva fatto ancora capolino e per il viale non c’era anima viva. L’imprenditore piemontese, come ogni giorno, stava preparando il gelato nel laboratorio interno al locale. «Ho sentito dei rumori strani quindi sono andato a vedere», racconta. La porta del bar era aperta perché di lì a pochi minuti sarebbero dovuta entrare una delle dipendenti e alcuni fornitori. Una volta arrivato di fronte al banco del bar, Roviera si è trovato di fronte ad un uomo incappucciato con in mano una pistola. «Forse è stata la mia reazione a spingerlo a ferirmi - racconta Roviera, - Non lo so, in quei momenti veramente non sai mai cosa sia meglio fare. Mi ha dato un colpo con l’arma ferendomi alla testa, poi ho visto arrivare il suo complice anche lui incappucciato e armato». A coprire il volto non un semplice passamontagna ma una vera e propria maschera stile Diabolik (come l’ha definita il proprietario) che lasciava intravedere solamente gli occhi. Dalla ferita è iniziato ad uscire molto sangue: i due malviventi allora lo hanno fatto sedere, per poi legarlo con del nastro adesivo che si erano portati dietro, forse già avendo pianificato tutto. Immobilizzato l’imprenditore, i due si sono fatti dire dove tenesse le chiavi della cassaforte, l’hanno aperta e svuotata, portando via gli incassi di due giorni di lavoro, quelli più importanti della stagione, più di trentamila euro. «Dalla testa mi usciva molto sangue, mi hanno bloccato con del nastro e poi hanno preso i soldi, tutto nel giro di pochi minuti - continua Roviera - Da un lato è stato meglio che abbiano trovato la porta aperta, altrimenti magari avrebbero aspettato la dipendente di turno coinvolgendola nella rapina, e preferisco che sia toccato a me che ad un nostro collaboratore».
A dare l’allarme pare sia stata una signora che ha notato qualcosa di strano dentro la gelateria, i carabinieri sono arrivati dopo pochi minuti ma i due se l’erano già data a gambe. La lucidità e la certezza che all’interno della gelateria ci fosse una cassaforte fanno pensare ad un piano studiato nei minimi particolari. Da qualche settimana nel bar è stato installato un impianto di video sorveglianza: ora i carabinieri stanno vagliando le registrazioni delle telecamere. «Lo abbiamo messo per scrupolo, da noi a Torino ogni locale ha un sistema simile, qui invece ancora non usa» racconta Roviera. «Avevamo pensato di tutelarci in questo modo, sa se accadono risse o altro per lo meno ci sono le riprese. Quando ci descrivevano Follonica ci parlavano di un posto tranquillo, e invece...».
Ieri pomeriggio Roviera era nuovamente a lavoro, la paura è stata tanta ma allo stesso tempo tanta è la voglia di reagire, di continuare ad impegnarsi. Gli sono stati portati via gli incassi di due giornate di lavoro, e la rabbia non è poca.
Paola Villani
Michele Nannini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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