La manifestazione
«Per i disabili il cimitero è diventato off limits»
ORBETELLO. Il cimitero di Orbetello off limits per i portatori di handicap? È quanto denunciato da un orbetellano che, nei giorni scorsi, era stato al camposanto per trovare i suoi cari che...
ORBETELLO. Il cimitero di Orbetello off limits per i portatori di handicap? È quanto denunciato da un orbetellano che, nei giorni scorsi, era stato al camposanto per trovare i suoi cari che riposano nella cappella di famiglia.
Ad attenderlo però, stando al suo racconto, sarebbe stato il varco chiuso di accesso alle automobili, che gli ha negato la possibilità di entrare. A seguito della nuova viabilità pensata per la periferia del paese, che ha spostato l’ingresso del cimitero dalla strada principale a quella in cui si accede al supermercato d’ultima costruzione, la nuova Coop, in diversi hanno notato uno stravolgimento dei varchi. Un cambiamento che gli amministratori hanno considerato più logico rispetto al precedente per favorire una più fluida fruibilità dei luoghi; ma questa logica non è andata a genio a tutti. «Sono andato a trovare i miei parenti - racconta l’orbetellano - ma ho trovato i cancelli sbarrati. Ho anche parlato con qualche amministratore sentendomi rispondere che con il mio pass da invalido non posso entrare secondo leggi cimiteriali del Comune. A me sembra invece che questa sia la negazione a un diritto che spetta a ogni disabile, nonché l’interruzione di un servizio pubblico».
L’assessore ai lavori pubblici, Giuliano Baghini, risponde che «sì, esiste un regolamento cimiteriale datata 2007 in cui l’articolo 58 dice che “non è ammessa la circolazione di veicoli privati nel cimitero, a eccezione di casi di inabilità anche temporanea dell’utente, e comunque su precisa autorizzazione del personale addetto”. Non vogliamo negare l’accesso ai disabili ma facilitarlo, tant’è che i custodi del cimitero sono chiamati ad accertarsi delle difficoltà motorie dei visitatori all’ingresso per poi condurli, con i mezzi di servizio, alle tombe dei loro cari». Alternativa inaccettabile, secondo il disabile, quella di non poter essere autonomo e dover chiamare il guardiano a intervenire per un aiuto. «Regola che va rispettata», è invece il parere dell'assessore. (c.d.v.)
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