Il dolore
In ritardo i contributi per i libri di testo
Oltre 1500 famiglie in città aspettano da oltre un mese che la Regione dia il via libera anche alle borse di studio
GROSSETO. Aspettano da più di un mese quelle poche centinaia di euro. Poche ma imprescindibili: servono per far quadrare i conti, o almeno per provarci. Servono per comprare i libri di testo e per aiutare i loro ragazzi a studiare. Ogni giorno, all’ufficio servizi educativi del Comune, è una processione. «Ancora niente», è la risposta. Il Comune non c’entra niente: il Comune aspetta soltanto che la Regione Toscana sblocchi i fondi. Ma la Regione, che pure si è scusata tempo addietro per i ritardi, non ha ancora sbloccato nulla. E per oltre 1.500 famiglie bisognose grossetane è un problema in più. A nemmeno un mese dall’inizio della scuola.
È un ritardo senza precedenti. «A fine giugno, massimo entro la metà di luglio quei soldi arrivavano», dicono due genitori (una famiglia con tre figli e una con un figlio) che - ammessi al beneficio in virtù dei requisiti di reddito 2010 (Isee) inferiore ai 15mila euro - aspettano quel foglio che gli permetta di andare in banca e di riscuotere il denaro. «Ci hanno rimandato ogni volta: prima a luglio, poi ad agosto, adesso a settembre. Ce l’hanno detto, lo sappiamo: non dipende da Grosseto ma da Firenze. Ma noi intanto come facciamo a ordinare e prendere i libri per i nostri figli?».
Quali cifre sono in ballo? Per le borse di studio, 150 euro a studente per le scuole elementari e medie, 250 per le superiori. Per il rimborso dei libri di testo, le due famiglie che si sono rivolte alla nostra redazione aspettano circa 150 euro. Per quella famiglia che ha tre figli, di cui uno alle superiori e due alle medie, si tratta di diverse centinaia di euro che consentiranno di affrontare meglio il nuovo anno scolastico. «A noi i libri vengono rimborsati al 50 per cento», dicono i due genitori. Ed è noto che il corredo dei libri di testo, ormai da anni, costa cifre non indifferenti.
Il Comune di Grosseto non ha accolto tutte le domande presentate (la scadenza era il 10 dicembre scorso): per mancanza dei requisiti ma anche perché il budget per il diritto allo studio non è infinito. Le cifre sono comunque impressionanti e danno il polso, se mai ce ne fosse bisogno, della realtà locale: 591 le concessioni per le borse di studio, 977 quelle per il rimborso libri (1568 in tutto). Praticamente tutte le famiglie hanno fatto domanda per ottenere entrambi i benefici, ma il Comune - verificate comunque le posizioni - ha potuto concedere solo l’82 per cento per quanto viene speso per i testi e si è fermato a 6.400 euro nel calcolo dell’Isee per le borse di studio. La Regione Toscana ha messo a disposizione, per il prossimo anno scolastico, risorse per 3,2 milioni di euro.
Dal Comune fanno sapere di essere già pronti da tempo per il “via libera”: una volta che Firenze annuncia la disponibilità, nel giro di due-tre giorni il mandato è disponibile per gli interessati, che possono vedersi accreditata la cifra sul conto corrente o riscuotere direttamente alla tesoreria. Ma fino a che Firenze non manda comunicazioni, nessuna operazione è possibile.
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